Spari davanti al night: attesa per la sentenza

24 Ottobre 2018

San Salvo. Cinque imputati per l’esplosione di colpi nel parcheggio del Diamante dopo una lite nel locale

SAN SALVO. È prevista per oggi la sentenza del tribunale di Vasto contro 5 giovani albanesi accusati di concorso in danneggiamento, esplosione di colpi d’arma da fuoco e porto abusivo in luogo pubblico di armi comuni da sparo. I 5 giovani stranieri residenti fra Vasto e San Salvo sono difesi dagli avvocati Giovanni Cerella, Antonello Cerella e Marisa Berarducci. La vicenda risale a cinque anni fa. I cinque imputati, Alfredo e Pictor Hahxija, Alfred Mici, Denis Bimi e Xecka Albijon che compaiono oggi davanti al giudice Italo Radoccia, sarebbero gli autori della sparatoria avvenuta la notte del 13 ottobre 2013 nel parcheggio antistante il night Diamante. Una decina le auto danneggiate. La scoperta di quanto accaduto durante la notte avvenne solo al mattino successivo. I carabinieri dovettero indagare per quasi due mesi per ricostruire la vicenda. Fondamentali furono i nove bossoli di pistola raccolti sull’asfalto del parcheggio del locale notturno accanto a frammenti di vetro e schegge di metallo. Furono quei bossoli a raccontare quello che era accaduto svelando la natura delle esplosioni di cui parlavano i cittadini residenti non lontano dal locale notturno. In base alla ricostruzione degli investigatori si era trattata di una sorta di spedizione punitiva organizzata dopo un acceso litigio avvenuto all’interno del locale.
Quella notte diverse famiglie di contrada Buonanotte furono svegliate dagli spari provenienti dal parcheggio del night. Il locale era ancora affollato e un buon numero di persone assistette alla sparatoria. Sulla vicenda intervenne l’ex questore di Chieti, Filippo Barboso, che insieme ai carabinieri non nascose di essere contrariato dalla mancata denuncia dell’accaduto fatta nell’immediato. Le forze dell’ordine furono avvisate molte ore dopo. Anche per questo le indagini sono state più lunghe e laboriose del previsto. I carabinieri sono sicuri comunque di avere individuato i responsabili.
A gennaio scorso il giudice Radoccia ha ascoltato i testimoni, il pm e le arringhe dei difensori. Oggi è attesa la sentenza. Nel corso delle passate udienze è stata ricordata in aula la scena da far west che inquietò e spaventò la popolazione locale e indusse l’autorità giudiziaria a indagare nel massimo riserbo. Le difese contestano le accuse e oggi cercheranno di smontare il castello accusatorio dell’accusa. (p.c.)
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