Sparo all’auto e accoltellamenti: otto indagati per rissa e lesioni

18 Luglio 2022

È caccia a chi ha pugnalato la 28enne sfiorandole di poco il cuore: sarà accusato di tentato omicidio I carabinieri stanno stabilendo il ruolo di 5 uomini e tre donne nella vicenda: si cerca anche la pistola 

VASTO. È caccia alla persona che sabato notte ha accoltellato alla schiena E.C., 28 anni, al culmine di una rissa in viale Perth. Se identificata potrebbe dover rispondere di tentato omicidio. La lama che ha trapassato il polmone della giovane donna - come confermato dai medici del pronto soccorso dell'ospedale San Pio - solo per pochi centimetri non ha raggiunto il cuore. Le immagini riprese dalle telecamere della videosorveglianza, pare non siano sufficientemente nitide per aiutare i carabinieri diretti dal tenente Vincenzo Renzi a ricostruire l'esatta dinamica della violenta zuffa e definire il ruolo degli otto partecipanti.
Per il momento tutti e otto sono indagati per rissa e lesioni aggravate. Importanti saranno le dichiarazioni di E.C. ai carabinieri. La donna anche se di spalle potrebbe aver visto chi l'ha colpita. Ad assistere E.C. è l'avvocato Alessandro Orlando. Neppure il legale ha ancora parlato con la ventottenne. È stato invece ascoltato L.D., 29 anni, il proprietario dell'auto colpita da colpi di pistola e poi ferito alla testa e alla coscia con un coltello. I legali di L.D., gli avvocati Francesco e Arnaldo Tascione, preferiscono non rilasciare al momento dichiarazioni. «Le indagini stanno attraversando una fase delicata», spiega l'avvocato Antonello Cerella che assiste ben 5 degli indagati.
I carabinieri stanno cercando di stabilire il ruolo avuto da ciascuno degli otto protagonisti della rissa, 3 donne e 5 uomini. In particolare vanno approfondite le indagini sugli spari alla macchina di L.D.. Chi ha sparato contro la vettura e perché? Dov'è l'arma? Al momento pare ci sia un sospettato. Non è escluso che il sostituto procuratore Vincenzo Chirico disponga una perquisizione per ritrovare la pistola. Chi ha sparato dovrà rispondere di porto abusivo di arma da fuoco e danneggiamento.
Molto preziosa potrebbe rivelarsi la collaborazione di eventuali testimoni che, non visti, hanno assistito alla scena. Ma i residenti di viale Perth tacciono. Hanno paura. Parlano solo per chiedere più sicurezza. E con loro tornano a chiedere controlli notturni anche i residenti del centro storico, del Belvedere Romani di via Pescara e della Marina. «È vero, i cittadini sono spaventati», dice Riccardo Alinovi, dell'associazione Codici. «Questa volta poteva scapparci il morto. Sulla sicurezza va fatto di più. Codici si appella anche al prefetto. Servono più forze dell'ordine. Basta negarlo. Il sindaco Francesco Menna, l'assessore alla sicurezza Carlo Della Penna devono avere il coraggio di affrontare la questione. Il disagio sociale è evidente. Anche l'assessore al sociale, Nicola Della Gatta, dovrebbe intervenire con adeguate iniziative».
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