Spesa e medicine a casa «Così limitiamo le uscite»

Dal Comune una lista aggiornata di tutti i negozi che garantiscono il servizio La protezione civile: «Straordinaria mobilitazione del mondo del volontariato»
VASTO . Da ieri l’Abruzzo è zona rossa e se nelle grandi città le opportunità e i servizi a disposizione dei cittadini restano comunque tanti, nei centri più piccoli spesso la popolazione va in difficoltà. Il Comune di Vasto ha deciso di trasformarsi in una cabina di regia che propone alla cittadinanza le attività che offrono in questo periodo servizi di ristoro a domicilio e all’occorrenza notizie sullo smaltimento dei rifiuti, sui trasporti e sul reperimento di farmaci. «Un sistema», spiega il sindaco Francesco Menna, «che consentirà nei prossimi giorni di evitare di uscire per acquistare farmaci, generi alimentari o prodotti di prima necessità. Da ieri abbiamo iniziato a pubblicare», spiega il sindaco, «una lista che sarà costantemente aggiornata con tutte le attività della città che forniscono servizio a domicilio. Tutti gli operatori che intendono offrirsi possono comunicarci il loro nominativo. A richiesta del cittadino forniremo il nome e il recapito. Sono sicuro che questo sistema, soprattutto per le persone anziane o per chi ha bimbi piccoli da accudire, renderà più semplice fare acquisti senza dover uscire».
L’assessore al commercio, Luigi Marcello, ha fatto un censimento delle attività commerciali disposte a fare consegne porta a porta. «Tutte le attività commerciali che fanno servizio di consegna hanno chiesto e sono state inserite in una lista», ha confermato l’assessore. Per qualunque comunicazione è possibile inviare una mail al dirigente dell’ufficio commercio, Luca Mastrangelo, all’indirizzo l.mastrangelo@comune.vasto.ch.it, indicando i dati dell’attività, gli orari del servizio e il numero di telefono. Pronti ad ogni emergenza anche gli operatori della protezione civile Vasto, diretti da Eustachio Frangione. I volontari in caso di necessità acquistano e portano medicine e cibo a domicilio, offrono assistenza e fanno da tramite con il 118 per problemi di salute. «In questa emergenza», riflette il sindaco, «tra le poche cose positive c'è la straordinaria mobilitazione del mondo del volontariato. La pandemia ha rotto la dicotomia fra soccorritori e soccorsi. Siamo in un contesto in cui tutti potremo essere colpiti dal contagio. Chi può aiuta gli altri. C'è chi offre il proprio servizio, chi ne ha bisogno ma non sa come fare per ottenere quel servizio o ha pudore a chiederlo. Il Comune diventa una sorta di regia che dirige e aiuta tutti ad operare meglio».

