Spese della Ops, inchiesta bis: si muovono anche i pm contabili

Nel mirino dei giudici il mancato contenimento dei costi attraverso un amministratore unico Gli accertamenti sono partiti dal rendiconto dell’esercizio 2022 dell’amministrazione provinciale
CHIETI. Dopo l’inchiesta penale, sull’Ops parte anche l’indagine della procura della Corte dei conti. A chiederne l’interessamento è la sezione regionale dl controllo della stessa Corte che, lo scorso 21 maggio, ha disposto la trasmissione del fascicolo relativo alla società pubblica alla procura regionale dell’organo contabile. La Ops (Organizzazione progetti e servizi) è una società pubblica partecipata dalla Provincia per l’89% e dal Comune di Chieti per il resto.
La società si occupa del sistema informativo provinciale integrato, del sistema informativo territoriale provinciale, del servizio di controllo per l’accertamento dell’effettivo stato di manutenzione degli impianti termici, nonché del servizio di controllo dell’Attestazione di prestazione energetica (Ape) degli edifici. La gestione della partecipata è finita al centro di un’inchiesta della procura teatina per peculato e abuso d’ufficio. Il pm Giuseppe Falasca ha iscritto cinque persone nel registro degli indagati fra amministratori ed ex amministratori della società. L’inchiesta penale è partita da una serie di rilievi della stessa Corte dei conti in base ai compensi, ai rimborsi e alle spese degli amministratori.
La nuova deliberazione della sezione regionale di controllo della Corte del 21 maggio, a firma del presidente Stefano Siragusa, riguardava il rendiconto dell’esercizio 2022 dell’amministrazione provinciale, rendiconto su cui la Corte non ha avuto nulla da obiettare se non la parte relativa alla Ops. Era stata proprio la Corte dei conti a sollevare una serie di criticità sulla gestione della partecipata, a partire dalla decisione di non nominare un amministratore unico, scelta più ovvia nell’ottica del contenimento dei costi. Gli stessi magistrati contabili hanno evidenziato che «dai verbali di assemblea del 10 maggio 2022 e del 26 luglio 2022 si evince che il compenso lordo del presidente amministratore delegato è pari a 30mila euro, in luogo dei ventimila riportati nelle schede tecniche delle revisioni periodiche, mentre quelli del vicepresidente del consigliere si attestavano a seimila euro. In entrambi i casi vanno aggiunti i rimborsi spese». Sono emerse poi criticità anche al riconoscimento di alcuni benefit dell’organo amministrativo. Nel frattempo è intervenuta da parte dei soci – Provincia e Comune – la revoca dell’intero cda dell’Ops. I soci hanno inoltre deciso di chiamare alla guida della partecipata un amministratore unico anziché tre componenti del cda. Il 9 maggio è stato emanato l’avviso pubblico per la nomina del nuovo amministratore unico il 29 maggio è scaduto il termine per la presentazione delle candidature.
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