«Spese legali alle stelle? Colpa dell’ex dg»

2 Settembre 2014

Ateneo, Del Vecchio difende la sua gestione: «Nella relazione del Mef spunti molto più interessanti»

CHIETI. Nessuna responsabilità sull’aumento delle spese legali. E neppure su scelte che avrebbero indirizzato l’Ateneo a preferire avvocati di fiducia (ben remunerati) al patrocinio gratuito dell’Avvocatura di Stato. Parola del direttore generale della d’Annunzio Filippo Del Vecchio (foto) in merito alla relazione sui bilanci dell’ateneo stilata dagli ispettori del Mef (ministero dell’Economia e delle Finanze). «Sulle spese legali l’osservazione principale dell'ispezione riguarda il mancato ricorso alla difesa erariale (Avvocatura dello Stato) che nel frattempo è stato ripristinato. Le spese di difesa, tra il 2011 ed il 2012, risultano quadruplicate e l’incremento di quasi 250.000 euro è dovuto interamente alle cause che l’Ateneo ed il direttore generale (suo predecessore ndr) si sono intentati nel periodo relativo all’interruzione del rapporto avvenuto, com’è noto, in maniera traumatica nel 2011. Il motivo per il quale tale cause siano state affidate al libero foro e non all'Avvocatura dello Stato» sostiene Del Vecchio « sfuggono a questa gestione». Il direttore generale tiene a precisare che « eliminata questa coda le spese legali sono tornate nella norma e affidate all’ Avvocatura dello Stato, salvo casi motivati e comunicati all’Ente di Difesa Erariale (vedi Cus)». Causa per la quale l’ateneo sembra dovrà sborsare oltre 40mila euro. Per Del Vecchio la relazione del Mef fornirebbe comunque spunti molto più interessanti da approfondire. Per esempio l’ormai ultra nota questione del Fondo Accessorio del personale tecnico – amministrativo che, a suo giudizio lascia ancora senza risposta una domanda: «Perché il fondo non fu mai costituito nel lontano 2000? E perché una tardiva costituzione del fondo 2001 (fatta dopo nove anni: nel 2010!) neanche sufficiente a coprire il 50% delle spese che venivano effettivamente sostenute? Forse perché non si voleva dare evidenza di come venivano spesi gli importi per il personale ed a favore di chi? A queste domande questa amministrazione cercherà di dare spiegazione nella prossima e dovuta risposta ai rilievi del Mef». Del Vecchio punta poi l’attenzione su un altro capitolo che compone la la relazione ministeriale.«Altro esempio: le osservazioni sul trattamento stipendiale del dg al quale sono stati riconosciuti in un decennio ben 1.320.000 euro di trattamenti stipendiali eccedenti il limite di legge : D.I. 23 maggio 2001». E ancora «l’ approvvigionamento dal libero mercato e senza procedure di gara ad evidenza pubblica di acquisti per un ammontare di ben 53.758.509 euro, attraverso la Fondazione». Spunti interessanti che riguardano il passato. Ma bisogna guardare avanti. E nel presente della d’Annunzio brucia un bilancio sonoramente bocciato. (y.f.)

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