Spese per le feste, la denuncia finisce con un’archiviazione

28 Novembre 2021

Il procedimento era a carico del sindaco e dell’assessore Canosa dopo l’esposto del consigliere Polidori Cadono le accuse di abuso d’ufficio e rifiuto di atti contestate per l’attività del Comitato manifestazioni

ORTONA . Abuso d’ufficio e rifiuto atti d’ufficio. Sono questi i pesanti reati per cui il sindaco Leo Castiglione e l’assessore Cristiana Canosa sono stati indagati dopo la denuncia del consigliere comunale di minoranza, Peppino Polidori. Ma il procedimento a carico dei due amministratori è stato archiviato con la seduta di camera di consiglio nell’ufficio del giudice per le indagini preliminari Luca De Ninis. Così Castiglione e Canosa, dopo aver atteso la conclusione in silenzio l’iter giudiziario, commentano l’esito della procedura: «La città si libera da un clima di inquisizione».
Le indagini hanno riguardato la condotta di sindaco e assessore in relazione alle attività del Comitato manifestazioni ortonesi, in particolare rispetto alla denuncia da parte del consigliere Polidori sulla presunta mancata rendicontazione degli eventi, affidamento illegittimo del servizio di organizzazione e gestione dei festeggiamenti, presunto conflitto di interessi tra organo politico e comitato stesso. Il procedimento già in fase istruttoria si era chiuso con la richiesta di archiviazione da parte del pm Giuseppe Falasca. «Questa pronuncia, che segue la richiesta di archiviazione di chi ha condotto le indagini», chiarisce il sindaco, «libera questa città da un clima di inquisizione, fortemente persecutorio, che vuole delegittimare l’opera quotidiana di amministratori pubblici al lavoro per gli interessi della collettività. Questo clima è frutto dell’incapacità politica di chi si è candidato come amministratore della città ma ritiene di fare opposizione solo attraverso i banchi accusatori di un tribunale. Le conclusioni del pm nella sua richiesta di archiviazione sono chiare e lucide, come la luce della verità che prevale sempre sulle menzogne e sui mistificatori».
Proprio nelle motivazioni della richiesta di archiviazione si specifica che sulla presunta mancata rendicontazione delle entrate e delle spese del Comitato manifestazioni ortonesi, le indagini svolte hanno riscontrato la corretta gestione del finanziamento pubblico fatta dal comitato. Inoltre si specifica che «l’interesse pubblico alla rendicontazione deve intendersi limitato alla contribuzione ed alla spesa dei fondi da parte dell’ente territoriale». Allo stesso modo risulta scontata e lecita la partecipazione del Comune al comitato sotto forma di contributi. Bocciato anche il riferimento all’omessa adozione della procedura di evidenza pubblica sollevata dal consigliere Polidori per l’affidamento del servizio di organizzazione e gestione dei festeggiamenti al comitato. Infatti il comitato, scrive il pubblico ministero, essendo per sua natura ente non economico, non rientra tra gli operatori economici a cui si riferisce la disciplina degli appalti pubblici. Il Comune, poi, sottolinea come sia risultata priva di consistenza anche l’ipotesi di conflitto di interesse tra l’assessore Canosa e il comitato, poiché la stessa non ha mai ricoperto contemporaneamente i due incarichi oltre al fatto che le delibere assunte dalla giunta comunale risultano prese a maggioranza assoluta dall’organo politico.
«Alla luce delle indagini svolte», sottolinea proprio l’assessore Canosa, «le conclusioni del pm già in fase istruttoria erano chiare rimarcando l’inconsistenza delle accuse. Infatti nella richiesta di archiviazione si può leggere che “le doglianze del denunciante appaiono tutte prive di rilevanza penale e della presente richiesta non deve essere dato avviso”. Alla fine di questa vicenda resta, dunque, solo l’accanimento di chi mira a distruggere la dignità umana e professionale delle persone come unico movente alla base di questa denuncia».
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