Spilla soldi al prof: inflitti 18 mesi alla bidella

Lanciano. Accusata di truffa si è fatta dare 850 euro per non rivelare condotte anomale dell’insegnante
LANCIANO. Ha spillato 850 euro tra giugno e agosto 2021 ad un professore lancianese 50enne. Gli ha fatto credere che quei soldi lei li avrebbe girati a dei collaboratori scolastici per evitare che questi rivelassero al preside dell’istituto in cui il prof lavorava, che il 50enne aveva condotte anomale a scuola. Con l’accusa di truffa, B.D.T., 60 anni, di Sant’Eusanio, rappresentata dall’avvocato Michele Di Toro, è finita a processo e ha patteggiato di fronte al giudice Giovanni Nappi un anno e sei mesi di reclusione, pena sospesa.
Secondo le accuse, sostenute in aula dal sostituto procuratore Francesco Carusi la donna, collaboratrice scolastica, ha fatto credere al professore che lei era una intermediaria, che doveva pagare il silenzio di non precisati colleghi, che minacciavano di rivelare al preside dell'istituto scolastico in cui lavorava il 50enne e ad altre persone, inesistenti, che l’uomo aveva tenuto dei comportamenti inopportuni, in quanto sorpreso mentre navigava sui siti internet osé nella sala prof durante lo svolgimento del servizio. Per evitare che la collaboratrice raccontasse queste che erano false accuse, il prof le ha consegnato a giugno 600 euro e il 5 agosto altri 250 euro. Insomma la bidella avrebbe costruito un castello di bugie, avrebbe messo in piedi una truffa per spillare soldi al prof che in passato l’aveva pure aiutata.
Dalle indagini della polizia, a cui il 50enne si è rivolto, infatti è emerso che l’uomo da circa 5 anni prestava somme di denaro alla collega (le aveva dato circa 15mila euro) tanto da essere stato costretto ad aprire un finanziamento per far fronte ai prestiti. All’inizio la 60enne gli chiedeva i soldi perché ne aveva bisogno, poi ha escogitato la truffa, fingendosi intermediaria, ma mentendo che ci fossero persone pronte a svelare segreti, falsi, del prof al preside: fatti scoperti dalla polizia perché all’appuntamento per la consegna dei 250 euro, il 5 agosto scorso, si sono presentati anche gli agenti. Questi hanno atteso la consegna del denaro e poi hanno fermato la donna che stava per allontanarsi in auto. B.D.T., incensurata, è stata anche arrestata con l’accusa di estorsione. Poi, con l’intervento dell’avvocato Di Toro, è stata prima scarcerata e poi il reato è stato derubricato in truffa.(t.d.r.)
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