Spinelli: gazebo locali penalizzati

26 Luglio 2019

«Andrebbe seguito l’esempio di città più turistiche per tavolini e dehors all’esterno dei locali». È negativo il commento del presidente di Confesercenti Lanciano, Mirco Spinelli, all’accordo che la...

«Andrebbe seguito l’esempio di città più turistiche per tavolini e dehors all’esterno dei locali». È negativo il commento del presidente di Confesercenti Lanciano, Mirco Spinelli, all’accordo che la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo ha sottoposto al Comune sugli spazi esterni attrezzati di bar e ristoranti. Le strutture rigide sono consentite solo per sei mesi l’anno, mentre tavolini, sedie e ombrelloni possono essere utilizzati tutto l’anno. Purché rispettino le caratteristiche stabilite già nel regolamento comunale: gli ombrelloni devono essere di tonalità chiare, quadrati o rettangolari e con la struttura fissa in legno o acciaio, tavolini e sedie di colore grigio o nero. «Riteniamo», spiega Spinelli, «che la posizione della Soprintendenza sia lontana da quello che è il lavoro di un imprenditore il quale in questo modo, oltre ai costi per le strutture che servono a dare un servizio in più ai clienti, deve sobbarcarsi anche quello per stoccarle ogni volta che vanno smontate. Ed è lontana anche da altre città più turistiche, come Bologna e Firenze, dove i dehors sono ben inseriti negli spazi storici e architettonici. Avere uno spazio esterno significa per ogni attività, in media, due posti di lavoro in più, servizi, tasse per lo Stato e anche bellezza, se i dehors sono concertati con architetti o con chi si occupa di beni culturali». (s.so.)