Sport, musica e buona cucina contro la violenza sulle donne

ORTONA. Una serata conviviale e di riflessione nel segno di Donn.è. Domani, l'associazione presieduta da Francesca Di Muzio che lotta contro la violenza sulle donne, propone un evento nella parte...
ORTONA. Una serata conviviale e di riflessione nel segno di Donn.è. Domani, l'associazione presieduta da Francesca Di Muzio che lotta contro la violenza sulle donne, propone un evento nella parte storica di Ortona. ''Rosso di sera...contro la violenza sulle donne'' è un'iniziativa che prenderà corpo dalle 18,30 in poi, nel quartiere Terravecchia, che per l'occasione cambierà veste, diventando un luogo di animazione, intrattenimento, sport, arte e, nello stesso tempo, un cammino di riflessione, di presa di coscienza, di meditazione sulla violenza e sul ruolo che essa occupa nella società di oggi. L'idea è nata dalla volontà di ampliare il pensiero, di coinvolgere, anche attraverso le diverse forme artistiche, personaggi, associazioni sportive, attività commerciali, quella parte attiva della cittadinanza desiderosa di contribuire alla realizzazione di una serata dedicata alla promozione di una cultura non violenta.
«Il ruolo dello sport, come quello di forme artistiche come la musica, l'arte e l'impegno che ciascuno di noi, come singolo cittadino, ha nei confronti di questa battaglia è prezioso, è un anello che non può mancare» spiegano i membri dell'associazione. Il ruolo di Donn.è è anche quello di richiamare alla responsabilità e alla presa di coscienza una cittadinanza intera, e in questo caso lo farà attraverso una serata di condivisione, ma anche di ascolto. «Ringraziamo tutti quelli che hanno accolto questa iniziativa, in primis tutti i negozianti e ristoratori di Corso Matteotti, ciascuno si è impegnato nella realizzazione di una pietanza o di un prodotto realizzato ad hoc sul tema» sottolinea l'associazione ortonese. L'appuntamento sarà anche l'occasione per promuovere una campagna nazionale: «Per questo ringraziamo i locali che ospiteranno la campagna "Posto Occupato", la quale continua a viaggiare per contagio in tutta Italia, riservando posti che rimarranno vuoti in ricordo delle vittime di violenza». (a.s.)

