Spunta un’altra tentata rapina dopo il raid fallito al Micolucci

L’uomo, dopo essere stato messo in fuga dai titolari del bar, ha minacciato una 35enne in via Belvedere Mostrandole la pistola le ha intimato di dargli i soldi, ma alla risposta negativa si è allontanato dalla zona
LANCIANO. In fuga dopo il colpo fallito al bar, tenta di rapinare una passante. Mentre ancora le forze dell’ordine lo stavano cercando nella parte alta di viale Cappuccini, martedì scorso il rapinatore di bar e tabaccherie seminava di nuovo il panico poco distante. È una 35enne, uscita a passeggio con il cane, ad incrociare la strada del bandito, intorno alle 15,45, in via Belvedere. Venti minuti prima l’uomo era entrato nel Bar Micolucci, vicino allo stadio Biondi, mostrando una pistola, finta, per farsi consegnare l’incasso. Ma il titolare, Franco Di Bucchianico, non si è lasciato intimorire e a brutto muso gli ha intimato di andarsene, per poi inseguirlo insieme al nipote.
Tra le case popolari del quartiere San Giuseppe, circa 300 metri più sopra del bar, i due hanno però perso di vista il rapinatore, dopo averlo immortalato anche in uno scatto fotografico. Le ricerche, condotte dai carabinieri del Nucleo operativo giunti intanto sul posto, si sono spostate lungo la ferrovia e nella zona industriale. Il bandito, invece, è probabilmente rimasto sempre in zona San Giuseppe, magari nascosto in mezzo alle auto, per poi fuggire in direzione opposta a quella in cui lo cercavano. Tornato verso viale Cappuccini, potrebbe avere imboccato la strada che passa dietro lo stadio, via Belvedere appunto. È qui che ha incrociato la donna, uscita per una breve passeggiata con il cane, e l’ha fermata. E, mostrandole la pistola, le ha detto: «Dammi i soldi».
Come ricostruito nella denuncia raccolta dagli agenti del commissariato di polizia, la 35enne ha risposto di non avere denaro con sé. A quel punto il rapinatore si è allontanato imboccando una traversa. La donna ha segnalato subito l’accaduto alla polizia. Questo secondo episodio racconta ancora di più di una persona alla disperata ricerca di soldi, che si muove senza una particolare logica, come denotano anche gli orari dei colpi, che non sono quasi mai quelli del massimo incasso dei locali presi di mira. Al vaglio degli investigatori di carabinieri e polizia ci sono le cinque rapine commesse tra Lanciano, Santa Maria Imbaro e Atessa, a partire da quella dell’11 dicembre, e il colpo fallito al bar Micolucci.
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