Spunta un telo sull’ascensore E il cantiere sfratta i parcheggi

12 Aprile 2019

CHIETI . Un telo davanti all’ascensore di largo Barbella e la recinzione del cantiere che si allarga e occupa altri tre posti auto. Va avanti, secondo l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di...

CHIETI . Un telo davanti all’ascensore di largo Barbella e la recinzione del cantiere che si allarga e occupa altri tre posti auto. Va avanti, secondo l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice, il cantiere del tunnel pedonale dal terminal bus al centro della città. E quando finirà? «Non prevedo più i tempi», dice l’assessore, «secondo il cronoprogramma, i lavori dovrebbero finire al termine dell’estate ma io ho chiesto di accelerare per riconsegnare il prima possibile un’opera importante alla città. I commercianti e anche tutti gli altri cittadini possono stare tranquilli: i lavori vanno avanti. Il telo non nasconde alcun segreto: è un semplice accessorio per la protezione e la sicurezza visto che gli operai sono al lavoro sia in largo Barbella che al di sotto della strada». Sul cantiere che sfratta altri parcheggi, l’assessore dice: «Per svolgere i lavori c’è bisogno di spazio e non si può fare diversamente. È tutto normale».
Il tunnel pedonale è un’opera infinita, avviata nel 2009 dall’amministrazione dell’allora sindaco Francesco Ricci. I lavori, bloccati a causa di un fallimento, sono ripresi nel 2017 e poi sono stati ancora bloccati per aggiornamenti del progetto. Quei lavori da 217mila euro sarebbero dovuti durare 6 mesi. E invece il cantiere è ancora aperto.
Ma c’è una data limite: a luglio del 2020 la scala mobile del terminal bus arriverà a fine vita e dovrà essere fermata. Se la scala mobile si fermasse e il tunnel non fosse pronto sarebbe un disastro. «Non accadrà», dice Di Felice, «ci siamo posti il problema per tempo: il ricambio della scala mobile è previsto nella riqualificazione di piazza San Giustino che, salvo ripensamenti, dovrebbe essere finanziata dal governo nel 2020 con il decreto periferie». Per l’assessore, il completamento del tunnel non esclude il rifacimento della scala mobile che oggi funziona, a scartamento ridotto, solo in salita.