Spuntano i manifesti per attaccare la giunta

Il gruppo di opposizione contro Di Prinzio: «Scuole, crisi idrica e lavori, ecco i controsensi del sindaco»
GUARDIAGRELE . Il gruppo consiliare di opposizione Guardiagrele il bene in comune attacca l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Donatello Di Prinzio. Lo fa attraverso un pubblico manifesto affisso sulle diverse bacheche dei partiti di centrosinistra in cui non risparmia nemmeno citazioni latine per far passare il proprio messaggio.
«In campagna elettorale», sottolinea Guardiagrele il bene in comune, «il candidato sindaco Di Prinzio suscitava ed aizzava paure sulla presunta inconciliabilità del cantiere per la costruzione della nuova scuola dei Cappuccini con le attività didattiche. Ora l’attuale sindaco ha riaperto questo cantiere, proprio in coincidenza con l’avvio dell’anno scolastico, dopo aver fatto trascorrere inutilmente i mesi di pausa estiva delle attività didattiche. Ci chiediamo, quindi», osserva amaramente il gruppo, «se la polvere del 2021 sia più salutare di quella del 2020. Possiamo solo dire che è stato un peccato aver fatto perdere ai nostri ragazzi la possibilità di avere a settembre una scuola nuova».
Il gruppo di centrosinistra ricorda poi che in campagna elettorale Di Prinzio sosteneva anche l’inutilità di proseguire le trattative con la Sasi per il rifacimento dei sottoservizi di via Roma e predicava la necessità di utilizzare in maniera diversa i 140mila euro ottenuti dalla nostra amministrazione comunale per il rifacimento della strada. Diventato sindaco, ha atteso invece che la Sasi procedesse al rifacimento dei sottoservizi per poi procedere all’installazione della nuova pavimentazione di via Roma, portando avanti il nostro lavoro. «Peccato», sottolinea il gruppo, «che per pagare la realizzazione del nuovo progetto affidato all’esterno, i costi siano lievitati e Guardiagrele, dovrà accontentarsi».
Guardiagrele il bene in comune evidenzia infine che in campagna elettorale il candidato Di Prinzio sosteneva che fosse inutile scrivere lettere alla Sasi per l’emergenza idrica, asserendo che bastava una sua telefonata, mentre ora il primo cittadino ha scritto lettere alla Sasi stessa. «Tuttavia», osserva il gruppo, «che manchi però la minima risposta fattibile sulla questione».
Il gruppo di centrosinistra, si appella infine al vice sindaco Flora Bianco. «A lei», conclude, «chiediamo di non cambiare opinione, quando arriveranno e stanno già arrivando, le conseguenze del dissesto finanziario. Ovvero, quando, saranno i cittadini, a “tirare una linea” su un fallimento amministrativo annunciato».
Giovanni Iannamico
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