Sradica le piante dal terreno perso all’asta

Sfrattato e senza soldi un 56enne si improvvisa ladro per sopravvivere: arrestato e scarcerato
LANCIANO. Doveva lasciare la casa e il terreno in cui ha vissuto per anni perché venduti all’asta. Ma, oltre a rimanere senza più un tetto sotto il quale vivere, non aveva neanche di che sfamarsi. Così ha pensato di togliere alcune piante dal terreno per rivenderle e racimolare qualche soldo, ma è stato arrestato dai carabinieri per furto aggravato e tentato furto. C.D.A., 56 anni, di Lanciano, ieri è stato processato per direttissima. Il giudice Andrea Belli ha convalidato l’arresto ma ha scarcerato l’uomo, poiché neanche il pubblico ministero, Francesco Menditto, ha chiesto per lui l’applicazione di misure cautelari. A chiamare i militari è stato il nuovo proprietario del terreno in contrada Villa Martelli che martedì, passando nella zona, ha notato l’uomo intento ad estirpare palme, olivi, magnolie con un escavatore. I carabinieri, intervenuti sul posto, lo hanno arrestato in flagranza di reato. Per il 56enne sono, quindi, scattate le manette e si sono aperte le porte della cella del comando, dove ha passato la notte.
Durante la direttissima di ieri sono emerse le ragioni del gesto. «L’uomo doveva lasciare la casa e il terreno su cui sorge perché pignorati e venduti all’asta», spiega il legale, l’avvocato Michele Di Toro, «lo sfratto era fissato al 2 marzo. Poiché sta male e non lavora da otto anni, perdendo la casa si ritrova senza un tetto sotto il quale vivere. Così ha pensato di vendere le piante che lui aveva piantumato anni fa e il motorino elettrico del cancello per racimolare qualche soldo e sopravvivere. Aveva tolto dal terreno, ma non portato via sei palme, un ulivo e cinque magnolie, da qui l’accusa di tentato furto. Mentre aveva già preso il motorino del cancello, per il quale si contesta il furto aggravato. Per la verità più che di furto aggravato si tratta di appropriazione indebita. Ad ogni modo delle contestazioni si tornerà a discutere il 26 aprile, quando ci sarà il processo». Ieri il giudice ha convalidato l’arresto e scarcerato l’uomo, visto che non c’erano le esigenze cautelari, non richieste nemmeno dal pubblico ministero. (t.d.r.)
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