Stadio a pezzi, chiesto un mutuo per i lavori

L’assessore Ranieri: la sistemazione del Biondi a prescindere dall’iscrizione del Lanciano al campionato
LANCIANO. «Indipendentemente da cosa accadrà al Lanciano calcio 1920, lo stadio Biondi sarà risistemato; i soldi sono in bilancio. Serve un altro campo per soddisfare le richieste delle società cittadine e non solo, strette al Di Meco a Santa Rita».
È l’assessore allo sport e alle finanze Danilo Ranieri a precisare che gli interventi previsti per il ripristino del Biondi, 100mila euro, si faranno anche se il Lanciano 1920, che ha chiesto l'utilizzo dello stadio per il campionato di Eccellenza, non dovesse iscriversi.
Oggi, infatti, alle 19, scadono i termini per l'iscrizione al campionato ma la società è nel caos dopo le dimissioni del Ds Enzo Nucifora che stava trattando col Comune proprio l'affitto del campo. «Vedremo se ci saranno richieste e se il bonifico che la società di Pincione ha detto di aver versato al Comune per le pendenze arretrate (circa 12.800 euro) arriverà», precisa Ranieri. «Al di là del Lanciano, siamo concentrati sui lavori da fare per poter utilizzare lo stadio al più presto perché ci sono altre società, come l'Athletic in Prima categoria, che lo potrebbero utilizzare e alleviare così il peso sul Di Meco».
E la prima cosa da fare è la ricerca dei fondi, dei 100mila euro che in base a una prima analisi dei tecnici comunali servirebbero per il rifacimento del campo, di due spogliatoi e altri lavori di ripristino funzionale della struttura. Lavori da fare perché lo stadio riconsegnato dal Lanciano 1920 il 30 giugno scorso ha il campo completamente da rizollare, impianti, caldaie, antincendio, gradinate, bagni sia dal lato tribune dove sono allagati, che dal lato distinti impraticabili per le erbacce, da sistemare. «Soldi che finanzieremo con un mutuo con il Credito sportivo», evidenzia Ranieri.
«Il 26 luglio arriverà a Lanciano Andrea Abodi, presidente del Credito sportivo, a cui chiederemo tempi più rapidi per avere i fondi e avviare i lavori al più presto. Di certo è più veloce la strada del Credito sportivo che quella della Cassa depositi e prestiti». Ma i soldi da chiedere non sono solo i 100mila euro per lo stadio, ci sono anche i 200mila euro per il palazzetto dello sport, visto che i 700mila euro ottenuti dal bando “Sport e periferie” per la sua ristrutturazione non bastano, a causa dell’aumento dei prezzi. E poi ci sono i 120mila euro per il parquet del pala Masciangelo.
«Con il presidente Abodi dovrebbe arrivare anche l'assessore allo sport della Regione, Guido Liris, al quale abbiamo chiesto i soldi per il PalaMasciangelo; i 120mila euro necessari per rifare il parquet o almeno 80mila euro per la posa del taraflex e tamponare l'emergenza», chiude Ranieri.
Insomma per le strutture sportive, solo per il ripristino funzionale, servono circa 420mila euro, che saranno reperiti accedendo dei mutui.
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