Stadio del nuoto, Puddu “congela” il ricorso al Tar

CHIETI. La società sportiva Teate Splashing, difesa dagli avvocati Sabatino Ciprietti e Laura Teti, rinuncia alla richiesta di sospensiva della risoluzione contrattuale della gestione della piscina...
CHIETI. La società sportiva Teate Splashing, difesa dagli avvocati Sabatino Ciprietti e Laura Teti, rinuncia alla richiesta di sospensiva della risoluzione contrattuale della gestione della piscina imposta dal Comune per gravi inadempienze. E lascia campo libero alla Teate servizi.
Il colpo di scena si è materializzato ieri mattina nelle aule del Tar di Pescara dove era atteso un pronunciamento in merito al ricorso presentato dalla Teate Splashing. Che, alla fine, ci ha ripensato in quanto è in corso una transazione con l'amministrazione comunale che chiede alla società del presidente Gianfranco Puddu canoni idrici e di gestione pregressi non pagati per circa 500 mila euro. Ma Puddu ha sempre ribadito come la Teate Splashing abbia effettuato migliorie nella piscina comunale per quasi 1 milione di euro. Da qui la richiesta all'ente di avere un indennizzo che sarebbe addirittura superiore alle richieste di palazzo d'Achille. Ma, alla luce di quanto accaduto al Tar, c'è stato tanto rumore per nulla. Una sorta di tempesta in un bicchiere d'acqua, anzi in una piscina, che lascia nelle mani della Teate servizi, difesa dall’avvocato Cristiano Sicari, la gestionea dello stadio del nuoto. Ma bisognerà vedere come il Comune liquiderà la Teate Splashing dal momento che le casse dell'ente sono in rosso e difficilmente potranno essere staccati assegni in favore della società sportiva del presidente Puddu, peraltro morosa nei confronti del Comune. Qualora la transazione non dovesse materializzarsi la Teate Splashing potrà sempre contestare, giuridicamente nel merito, la risoluzione contrattuale impartita dall'amministrazione comunale. (j.o.)

