Stadio e campi ormai vuoti Il Comune corre ai ripari

30 Novembre 2016

Scade il bando per dare in gestione la struttura malridotta di contrada Re di Coppe Il Biondi verso la riapertura parziale visto che 10 società si dividono il Villa delle Rose

LANCIANO. Affidare ai privati il campo ormai abbandonato di Re di Coppe. Riaprire lo stadio Biondi, almeno parzialmente, alle società di calcio dilettantistiche. Rifare le gradinate del Villa delle Rose, inagibili, per permettere al pubblico di assistere a partite e fuochi pirotecnici. Ristrutturare la pista di atletica. Predisporre il bando per affidare la gestione dei campi da tennis comunali di via Santo Spirito. C’è molto lavoro da fare al settore sport del Comune. RE DI COPPE. L’ente riprova a dare il campo in gestione. Dopo il primo avviso deserto, viene riproposto un bando per capire se ci sono soggetti interessati alla struttura. Le domande scadono oggi. Affidarlo non sarà facile: l’impianto è nell’abbandono da anni, in pessime condizioni. Il concessionario dovrà adeguarlo, oltre che poi pagare utenze, manutenzione, pulizia e corrispondere un canone annuo minimo di duemila euro al Comune, con scadenza semestrale per 15 anni, in cambio della la gestione.

STADIO BIONDI. Chiuso da giugno lo stadio non ha ospitato alcun evento fino ad oggi. Neanche uno, ad esempio un concerto, che potesse almeno giustificare i 300.000 euro spesi per i distinti usati una volta sola. Ma uno spiraglio pare esserci. «Il Comune ha avviato un confronto con i vigili del fuoco per un’apertura parziale del Biondi, almeno della tribuna», spiega l’assessore allo sport Davide Caporale, «finora era la Virtus a chiedere permessi, ora è il Comune. Per un’apertura parziale servono meno misure di sicurezza e ci sono minori costi di gestione per le società dilettantistiche». È c’è già un interesse della Marcianese. Per il Comune è fondamentale affidare lo stadio se non vuole che il Biondi faccia la fine del campo di Re di Coppe. Inoltre dandolo in gestione, oltre ad un risparmio per le casse comunali, si alleggerirebbe la pressione su Villa delle Rose che ad oggi ospita una decina di società, amatori compresi.

VILLA DELLE ROSE. Squadre ospitate con limiti per quanto riguarda il pubblico che non può sedere sui gradoni, non agibili. Un problema annoso che si potrà risolvere con il primo lotto dei lavori di riqualificazione della struttura che prevede proprio la demolizione e ricostruzione dei gradoni. Il progetto definitivo è stato approvato pochi giorni fa e i fondi ci sono: è stata, infatti, approvata la variazione di bilancio che stanzia i primi 285.000 euro e sono disponibili i 15.000 euro per completare il finanziamento di 300.000 euro che serve per sistemare le tribune.

MEMMO. Altri spalti non agibili sono quelli della pista di atletica, dove sono in pessime condizioni anche le pedane dei salti e non solo. Anche qui ci sono progetto definitivo e i fondi del credito sportivo: 150.000 euro. Si deve mettere in sicurezza la struttura, fare un nuovo impianto energetico, l’illuminazione, la copertura degli spalti, le pedane del salto. Con l’accesso al credito sportivo il Comune ha un mutuo a tasso zero per i lavori attesi da anni.

CIRCOLO TENNIS. Scade a fine dicembre la convenzione con il Circolo Tennis per la gestione dei campi comunali. «La questione è da valutare», si limita a dire Caporale. Il Comune dovrebbe fare un bando per la gestione dei tre campi di proprietà ma bisogna risolvere un problema giuridico: il Circolo avrebbe la gestione fino al 2023, ma in base ad una delibera della giunta Paolini e non del consiglio comunale, come dovrebbe essere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA