Stadio in abbandono, erba alta e sporcizia

7 Giugno 2019

Il sindaco: ora non abbiamo fondi, aspettiamo il finanziamento della Regione  L’opposizione attacca: è un’offesa per l’intera città, colpa dell’amministrazione

CHIETI. Lo stadio Angelini affonda nel degrado più totale: erba alta, cassonetti dell’immondizia sempre pieni, spogliatoi allagati, sporcizia ovunque. Le foto dell’incuria fanno il giro del web e scatenano l’indignazione degli sportivi.
E il Comune, proprietario dell’impianto, come ha intenzione di muoversi? «Il bilancio è ancora da approvare e, al momento, non ci sono fondi stanziati», dice il sindaco Umberto Di Primio. «Con il finanziamento che arriverà dalla Regione, la situazione è destinata sicuramente a migliorare». Il riferimento è ai 150mila euro annunciati dall’assessore regionale Mauro Febbo e dal consigliere comunale Emiliano Vitale. «È stato stilato un progetto preliminare per ridare un minimo di sicurezza e salubrità agli ambienti a servizio dello stadio», avevano dichiarato i vertici di Forza Italia lo scorso maggio. Ma, almeno al momento, dei lavori non c’è traccia.
Nella prossima stagione sportiva cosa accadrà? «Se la Chieti Calcio ha intenzione di prendere in gestione lo stadio, dovrà farsi avanti», taglia corto Di Primio.
Anche la minoranza interviene sull’argomento e va all’attacco. «La situazione dello stadio è solo l’ennesima dimostrazione dell’incapacità e dell’inefficienza dell’amministrazione guidata dal sindaco Di Primio», tuona Stefano Rispoli, capogruppo di Chieti.da capo. «Lasciare il principale impianto sportivo di Chieti in queste condizioni è un’offesa per l’intera città. L’augurio è che il Comune intervenga al più presto per mettere fino a questo scempio». «Lo stadio è solo la punta dell’iceberg di una città in balia di un’amministrazione incapace di gestire le proprie risorse», aggiunge Ottavio Argenio, capogruppo in consiglio comunale del Movimento 5 stelle. «Anche gli altri impianti sportivi della città, a cominciare dalla piscina comunale, scontano – oltre all’inadeguatezza della politica – l’incompetenza della classe dirigenziale amministrativa del Comune».