Stadio, la riapertura il 22 con l’Avezzano

Inviata ieri alla commissione di controllo la richiesta di verifica sui lavori realizzati all’Aragona
VASTO. Lo stadio Aragona di Vasto è pronto a riaccogliere i tifosi. Ieri è stata inoltrata alla commissione di controllo la richiesta di verifica. Gli accertamenti saranno fatti subito dopo l'Epifania. «Il 2023 ci restituisce lo stadio Aragona», dice soddisfatto il presidente della Vastese, Franco Bolami. «Contiamo di riaprire l'arena ai tifosi biancorossi e alla città il 22 gennaio prossimo in occasione dell'incontro Vastese-Avezzano. Sarà», anticipa Bolami, «un giorno di festa per Vasto e per lo sport. Speriamo che le condizioni meteo ci aiutino. Sono comunque davvero soddisfatto», commenta il presidente biancorosso. «I lavori sono andati avanti speditamente. La speranza è che il periodo buio sia finalmente alla spalle», auspica Bolami.
La società, il sindaco Francesco Menna e l’assessore allo sport Carlo Della Penna, hanno condiviso la volontà di ridare all’Aragona una dignità e un ruolo di primo piano nei progetti sportivi e turistici della città. Il costo degli interventi è stato di circa 150.000 euro, somma ottenuta dalla Regione a beneficio del Comune. Ad eseguire i lavori è stata l’impresa Media Edil di Vasto di Luigi Salvatorelli (vicepresidente del club biancorosso), sulla base del progetto preparato dall’architetto Vincenzo Di Pasquale, direttore dei lavori, con il geometra del Comune, Pietro Carlucci che ne è il responsabile. Una volta ultimati i lavori, lo stadio cittadino diventerà il fulcro del polo sportivo e turistico. Grazie all’intervento di l’adeguamento e messa in sicurezza, l'arena potrà contenere 5.374 spettatori, 1.951 dei quali in tribuna centrale, 939 in tribuna laterale, 1.500 in curva d’Avalos e 1.413 nella curva opposta, 743 nei distinti d’Avalos e 379 nei distinti Tobruk. Anche il settore dei distinti sarà ridato ai tifosi e alla città. Risistemati i servizi igienici e la tribuna stampa.
«Con l'anno nuovo si volta pagina», dice il presidente Franco Bolami. «Il 2023 deve essere l'anno della ripresa e far dimenticare un 2022 pieno di problemi». La stagione sportiva 2021-2022 è stata senza pubblico. I tifosi hanno dovuto seguire la squadra in trasferta. Non sono mancati momenti di tensione e scoramento. Franco Bolami si era addirittura dimesso ed era pronto a cedere la Vastese. «Mi sono sempre battuto», ricorda Bolami. «L'ho fatto per passione e per dare alla città qualcosa di bello e importante. Non è stato facile». Ora il traguardo è vicino.
A detta del Comune l'Aragona non solo sarà uno degli stadi più belli della regione, ma anche un luogo sicuro dove poter seguire il calcio con le famiglie, bambini compresi. Una dimostrazione sarà data il 22 gennaio. Bolami e il presidente dell'Avezzano stanno preparando un grande ritorno, una festa per tutti e non solo per chi ama lo sport. (p.c.)
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