Stadio, lavori fermi: ditta sparita

L’impresa marchigiana introvabile, il Comune risolve il contratto e contatta la società giunta seconda
ORTONA. Uno stadio da sistemare, la ditta appaltatrice dei lavori scomparsa e una determina comunale che risolve il contratto con la stessa. Non c'è pace per l'assessore allo Sport del Comune di Ortona, Michele Bomba, che, dopo il problema apparentemente risolto del Palasport conteso dalla Sieco Service Ortona e la We're Basket, deve far fronte ad una nuova emergenza. Infatti l'impresa marchigiana esecutrice dei lavori legati alla realizzazione del manto in erba sintetica allo stadio comunale, la Marotta Macchine srl, dopo aver iniziato le opere secondo progetto, con un lavoro stimato pari a circa 295mila euro, ha improvvisamente abbandonato il cantiere, senza alcuna giustificazione. L'appaltatore risulta irraggiungibile da due mesi, anche alle Forze dell'Ordine, e la sede della ditta non è reperibile al telefono, al fax ed alla pec. Pare anche che il Tribunale di Pesaro abbia nominato il Curatore dello scomparso. E intanto, però, la procedura per il rifacimento del manto erboso è ferma da giugno, con i lavori iniziati e non proseguiti che rendono l'impianto sportivo impraticabile nonostante l'imminente ripresa dei vari campionati calcistici. Una situazione paradossale a cui l'amministrazione comunale sta cercando di porre rimedio: «Attraverso una delibera abbiamo dichiarato risolto il contratto di appalto con la ditta Marotta Macchine srl a seguito di grave ritardo nella esecuzione dei lavori e grave inadempimento dell’appaltatore, con richiesta di escussione della cauzione pari a 73mila euro, oltre alla penale per ritardi ed altri danni legati all'indisponibilità dell'impianto nei tempi previsti» ha dichiarato l'assessore Michele Bomba, precisando che «nessun pagamento è stato sinora disposto dal Comune di Ortona in favore dell'impresa». Ma adesso urge completare i lavori. In tal senso è stata interpellata la Italgreen spa, ditta che era risultata seconda nella graduatoria. Entro 10 giorni questa dovrà accettare o meno di completare le opere alle stesse condizioni della gara. E se non ci saranno ulteriori imprevisti, lo stadio dovrebbe tornare ad essere funzionale per gli allenamenti entro ottobre. Ma solo dopo un ulteriore mese di utilizzo per assestare il nuovo manto sintetico, si potrà richiedere l’omologazione della Lega nazionale dilettanti per le partite di campionato.
Alfredo Sitti
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