Stagione di straordinari al porto: assunzioni e nessuna chiusura

30 Giugno 2023

L’anno scorso le ferie forzate, quest’estate si ricorre agli interinali per sostenere i carichi di lavoro Il traffico merci è aumentato del 30%, La Rana (AssoVasto): «Arrivano navi sempre più grandi»

VASTO. L’ottimo stato di salute del porto di Vasto non produce benefici solo nel bacino ma coinvolge il territorio e il tessuto della città e del suo hinterland. Ecco perché le aziende guardano allo scalo marittimo come volano di sviluppo capace di contribuire in maniera decisiva alla crescita economica di tutta la zona. Un esempio è quello che accadrà questa estate. Per la prima volta le aziende dell’indotto legate all’attività portuale dovranno ridurre al minimo la chiusura estiva ricorrendo al lavoro interinale per garantire le ferie al personale.
A confermarlo è Giuseppe La Rana, direttore di AssoVasto, il sodalizio che raggruppa le aziende del territorio. «Il Vastese sta vivendo un periodo di forte ripresa», afferma La Rana, «per le aziende è un periodo di grande produzione. Le ferie forzate di un anno fa dovute ai costi energetici e alla crisi sono fortunatamente solo un ricordo. I traffici portuali porteranno lavoro anche ad agosto e questo comporterà un diffuso ricorso al lavoro interinale per garantire le ferie agli assunti».
Dalle ferie prolungate decise un anno fa a causa dei rincari energetici in un anno si è passati ad un periodo di super lavoro. Il numero delle navi in transito a Punta Penna è in continuo aumento. Particolare che ha prodotto grande vivacità nel settore della logistica. Ma il dato più significativo è quello delle merci sbarcate e imbarcate, cresciuto del 30% rispetto ad un anno fa. L’ingresso di navi sempre più grandi e una nuova operatività che poggerà sugli importanti interventi infrastrutturali previsti già a partire dai prossimi mesi, potranno creare opportunità di crescita e di sviluppo per il territorio circostante e anche a più ampio raggio, con una vasta zona produttiva.
Il sindaco di Vasto Francesco Menna è soddisfatto di quello che accade a Punta Penna, ma lo è anche la Regione che del resto ha puntato su Punta Penna. La promozione a scalo statale ha fatto il resto.
Il senatore vastese Etelwardo Sigismondi segue con grande interesse la trasformazione del bacino e l’effetto domino provocato dai movimenti portuali. Le previsioni parlano di tanto lavoro in arrivo a luglio e anche ad agosto. Ai prodotti destinati al Nord Africa e all’Europa si aggiungeranno le torri eoliche.
«Come porto commerciale», spiega Giuseppe La Rana, «Punta Penna è ormai in grado di attirare l’interesse di aziende che rappresentano l’eccellenza». A questo punto l’auspicio di tutti è che il prolungamento della diga foranea, per il quale la Regione ha stanziato 12 milioni di euro grazie alla riprogrammazione di fondi regionali del settore trasporti, venga fatto il più presto possibile.
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