Stakanovisti in aula Così a San Salvo si battono i record

25 Febbraio 2018

Consiglio comunale: dei 15 eletti, 13 sono sempre presenti Spadano: attaccamento alle istituzioni e ai temi da trattare

SAN SALVO. Un consiglio comunale d’eccellenza, almeno per quanto riguarda le presenze in aula, quello di San Salvo. Per questo secondo mandato del sindaco Tiziana Magnacca, infatti, l’assemblea ha registrato una partecipazione dei consiglieri comunali superiore in media al 90 per cento. Su 15 eletti sono ben 13 quelli che non hanno mai perso una seduta. Nei 6 consigli comunali tenuti da luglio a dicembre 2017 risultano sempre presenti Carla Esposito, Vincenzo Ialacci e Marilena Sarchione di “San Salvo Città Nuova”; i consiglieri dell’opposizione Gennaro Luciano, Antonio Boschetti e Giovanni Mariotti del Partito Democratico; Gianmarco Travaglini, Elisa Marinelli, Emanuela De Nicolis, Di Filippantonio Carmen della lista “Per San Salvo”; Marika Bolognese per San Salvo Democratica e Marica Zinni per “Lista Popolare”. Nei dati riportati compare ancora Angelo Angelucci, dimissionario, a cui è subentrato Fabio Travaglini lo scorso 6 febbraio. Un poco meno presenti sono stati Tony Faga e Angelica Torricella: su sedute su 6 sono stati assenti a una. È dunque un consiglio comunale di stakanovisti: per 13 consiglieri mai un’assenza a significare l’assidua partecipazione all’amministrazione della cosa pubblica. I gettoni di presenza erogati per la partecipazione alle sedute del consiglio sono stati 1.847 euro a cui vanno aggiunti 157 euro di Irap.
Lo stesso presidente del consiglio comunale, Eugenio Spadano, sempre presente alle sedute, ha espresso piena soddisfazione per la partecipazione mostrata dai consiglieri e per come sono stati affrontati i vari temi nei primi sei mesi. «Appare chiaro», sottolinea Spadano, «come in questo primo periodo di mandato abbiamo registrato un’intensa attività politico-amministrativa da parte della maggioranza dei consiglieri. Non è sempre scontata la presenza in aula. Una seria attività da consigliere richiede tempo e impegno, e spesso non è facile conciliarla con le esigenze lavorative, familiari e personali. Il 70% dei consiglieri è alla prima nomina e la maggior parte è giovane: questo denota un chiaro attaccamento e sensibilità agli argomenti delle sedute».
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