Stangata Tari, la rabbia degli utenti

9 Maggio 2019

Arrivano le bollette della tassa sui rifiuti con aumenti fino al 17%: il Comune vuole incassare 11,5 milioni, proteste agli sportelli

CHIETI. Lunghe file, gente in piedi perché le sedie a disposizione sono poche e dipendenti insufficienti a gestire in maniera veloce tutte le pratiche. Arrivano le bollette della Tari e Teateservizi viene presa d’assalto dai contribuenti che di fronte agli aumenti chiedono spiegazioni. Anche l’innovativo sistema elettronico “elimina code” non è riuscito a ridurre i disagi dei tanti arrivati con le bollette in mano. Molti hanno rilevato errori, in particolar modo sul numero degli occupanti dell’abitazione. La società pubblica amministrata da Carlo Festa, dimissionario dal 25 febbraio ma non ancora sostituito, e diretta da Antonio Barbone, fatica ad assorbire l’onda d’urto. Mobilitati tutti i dipendenti. Sia quelli che si trovano al piano terra, dove ci sono gli uffici aperti al pubblico, sia quelli al secondo piano, dove non ci sono uffici destinati ad accogliere l’utenza.
LUNGHE FILE. Gli uffici a pian terreno aprono al pubblico dalle 11,30 alle 13,30. Dalle ore 11, però, si mette in funzione l’apparecchio elettronico che rilascia agli utenti il numero per trattare la pratica. La fila per prendere i primi posti parte dalle 9, costringendo gli utenti a restare in piedi sino alle 11,30 quando apre la sala d’aspetto dove ci sono le sedie. Ma ieri mattina, l’addetto all’apertura delle porte ha deciso di aprire mezz’ora prima: «Non potevo far restare tutte quelle persone in piedi», spiega. «Io sono arrivato alle 9 del mattino per prendere uno dei primi numeri», dice Giustino Di Giuseppe, uno dei contribuenti in fila, «sono rimasto per ore in fila in piedi e mi sono sbrigato solo dopo mezzogiorno e mezzo. Un’intera mattinata spesa così. E meno male che sono in pensione. Chi lavora deve prendersi mezza giornata di permesso».
PERCHÉ SI PAGA DI PIÙ. «Ci hanno sempre detto», dice un utente in coda, «che più ci impegnavamo a fare la raccolta differenziata e meno avremmo pagato di tassa sui rifiuti. Noi ci siamo impegnati nella differenziata, ma le bollette non solo non sono scese ma sono addirittura salite». In tanti non hanno capito il motivo dei rincari. L’assessore all’ambiente Alessandro Bevilacqua ha spiegato che il servizio si paga di più perché da gennaio scorso è partito un nuovo appalto che assicura un miglior gestore del settore e una città più pulita. Ma è saltato anche fuori che il costo del servizio è aumentato anche perché il Comune ha deciso di spalmare in bolletta un vecchio debito di 2 milioni di euro da dare al gestore Formula Ambiente.
GLI AUMENTI TARI. I rincari vanno dall’11 al 17%. Per le famiglie significa 50 euro in più in media a bolletta. Per la precisione pagheranno 50 euro in più le famiglie con quattro componenti. Più i componenti salgono, più crescono gli aumenti rispetto all’anno scorso: 60 euro se i componenti sono cinque, 70 se i componenti sono sei, 40 euro se i componenti sono tre, 30 euro se i componenti sono due e, infine, 20 euro se il componente è uno solo. Ma gli aumenti ancora maggiori sono quelli che riguardano le attività industriali, commerciali e artigianali. A nulla è servito l’appello delle associazioni di categoria, Confesercenti in testa affinché il Comune provvedesse a rivedere le nuove tariffe. L’amministrazione dalle casse in rosso ha deciso di tirare avanti lo stesso.
OLTRE 11 MILIONI DI INCASSI. Attraverso Teateservizi, il Comune prevede di ricavare dall’incasso della tassa sui rifiuti 11.465.557 euro. Le agevolazioni previste ammontano a 194.788 euro. Dalle utenze domestiche, vale a dire dalle famiglie, l’amministrazione conta di incassare 6.755.683 euro, mentre dalle utenze non domestiche si prevede che arrivino 4.709.874 euro. Secondo il Piano finanziario della Tari per il 2019 le utenze domestiche sono 22.600, con una superficie media delle abitazioni che si aggira sui 112 metri quadrati, quella totale sottoposta a tassazione è invece di 2.538.289 metri quadrati. Le utenze non domestiche sono invece 3.279, la superficie totale sottoposta a tassazione è di 889.664 metri quadrati.
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