Staniscia: dal voto in Regione la maggioranza ha solo il 15%

ATESSA. «Invito il popolo democratico di centrosinistra ad andare a votare oggi e far sentire la propria voce in un momento difficile della storia d’Italia e invito a votare il candidato alla...
ATESSA. «Invito il popolo democratico di centrosinistra ad andare a votare oggi e far sentire la propria voce in un momento difficile della storia d’Italia e invito a votare il candidato alla segreteria del Pd Nicola Zingaretti»: così afferma l’ex senatore dei Ds, Angelo Staniscia, che allarga la sua riflessione anche al risultato locale delle recenti regionali. «Sostanzialmente», continua Staniscia, «penso che gli altri due candidati (Maurizio Martina e Roberto Giachetti, ndc) siano corresponsabili di questo tracollo che il Pd ha avuto dal 2015. Con Zingaretti il Pd lavorerà per raggiungere tre importanti obiettivi: lavoro creativo e ben retribuito, ambiente tutelato e valorizzato, scuola pubblica e qualificata; si potranno rilanciare gli investimenti produttivi e ridurre le diseguaglianze e si potrà avviare un’economia giusta e sostenibile; si potrà riprendere con credibilità e impegno una battaglia politica e culturale tesa a sconfiggere il razzismo, il qualunquismo e il nazionalismo». Per l’ex senatore la sinistra in questi due ultimi decenni ha avuto un grande difetto: «La divisione. Zingaretti ha le capacità di rimettere insieme tutte le diverse forze».
Passando poi ai risultati atessani delle regionali, Staniscia così li analizza: «Il Pd e il movimento civico hanno preso poco più del 20% e siccome è andato al voto poco più del 50%, la maggioranza in consiglio comunale ha intorno al 15%. A mio avviso non è un semplice raffreddore ma malattia seria e a me spaventa che non si prenda coscienza di ciò. Il fatto che il Pd ha meno del 7% dimostra che qualcosa non va. Bisogna avere una visione del futuro e, per Atessa, un progetto e far appassionare e coinvolgere i cittadini».
Sulle primarie, in favore di Zingaretti, interviene anche Tonino Innaurato, candidato alle regionali nel Pd: «Prima e dopo il voto regionale è mancato un dibattito interno al Pd e con Zingaretti alla guida del partito potremo recuperare la funzione storica del centrosinistra. Eleggerlo a segretario sarebbe un reale segnale di discontinuità per ridare quel ruolo politico, oggi inesistente, anche agli organismi provinciali».
Matteo Del Nobile
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