«State attenti alle false terapie sul Covid»

Atessa. Gagliardi, presidente dell’Ordine dei medici della provincia: sconcertata dai social network
ATESSA. «È allarmante il dilagare sui social network e sui media di notizie non suffragate da basi scientifiche su una possibile terapia domiciliare precoce al Covid-19»: lo afferma la presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Chieti, Lucilla Gagliardi, che prosegue: «Rappresento più di 3.000 professionisti sanitari che da oltre un anno sono sul fronte della pandemia nelle corsie degli ospedali, case dei pazienti, centri di screening e di vaccinazione che di fronte al susseguirsi di fake news sugli approcci terapeutici all’infezione da coronavirus sono rimasti sconcertati».
Nei giorni scorsi sul Centro, Andrea Marcolongo, esponente del comitato civico in difesa del territorio, di Atessa, aveva auspicato: «Curare i malati Covid subito a casa». La presidente provinciale fa chiarezza: «Ogni terapia farmacologica è il risultato di studi scientifici, riconosciuti a livello nazionale e internazionale, e ogni variazione apportata ai protocolli può risultare pericolosa. L’impiego troppo precoce del cortisone, ad esempio, può abbassare le nostre difese e paradossalmente spalancare le porte del nostro organismo al virus così come l’adozione di terapie “fai da te” a base di farmaci come l’idrossiclorochina non solo non sono contemplate nelle raccomandazioni internazionali, ma possono avere complicanze gravi, anche fatali, soprattutto se eseguite a domicilio, dove in alcun caso è possibile garantire un costante monitoraggio clinico come in ospedale. Chiunque voglia apportare innovazioni terapeutiche nella lotta al Covid deve superare numerose e delicate fasi di studio e produrre dati incontrovertibili e validati su migliaia di pazienti. In questo momento storico non può esserci spazio per l’antiscienza», ricorda Gagliardi, «e solo la medicina basata sulle evidenze può portarci a vincere questa sfida, che sta colpendo nel profondo il territorio abruzzese, come mai fino ad ora: è il momento della responsabilità, di credere in quella stessa scienza medica che in pochi mesi ha portato allo sviluppo di numerosi vaccini che fanno intravedere una via d’uscita. Accanto agli strumenti di cura», conclude la presidente, «rimane fondamentale l’osservanza delle misure di prevenzione: distanziamento, igiene e uso costante della mascherina, ancor meglio se di tipo filtrante come le FFP2».
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