«Stato di calamità per i vigneti»

L’appello dei viticoltori di Ortona: a causa delle piogge colpito dai parassiti fino al 70% delle uve
ORTONA. Vitigni attaccati da parassiti dopo le violente piogge di maggio: gli agricoltori invocano lo stato di calamità. È un grido d’allarme quello lanciato dai proprietari di terre e vigneti che rischiano di non portare a compimento il raccolto dopo un anno di lavoro. Tra i produttori, a denunciare la grave situazione in cui versa il comparto vitivinicolo nel territorio comunale, l’imprenditore del settore agricolo ed ex assessore all’agricoltura Mario Paolucci: «In genere, la pioggia abbondante sui vigneti di uva da tavola provoca malattie fungine come la peronospora», spiega, «sono state colpite più del 50% delle colture e per alcune varietà di uve anche il 70%. Gli agricoltori sono in ginocchio e per questo invitiamo le istituzioni, dalla Regione, ai sindaci del comprensorio, a farsi sentire e chiedere lo stato di calamità». Una condizione davvero difficile che si ripercuote su tutto l’indotto. Anche il presidente della cantina sociale San Zefferino e vicepresidente Vinco Carlo De Iure si unisce alla richiesta dei viticoltori: «Bisogna puntare i riflettori su questa vicenda, il comparto è abbandonato a sé stesso, lo stato di calamità è necessario», sottolinea De Iure, «mi rivolgo a tutti i principali attori del settore, dall’ispettorato dell’agricoltura alle stesse cantine sociali: occorre fare rete per essere ascoltati. Faremo tutto il possibile per tenere alta l’attenzione». Uno scenario drammatico quello che si prospetta. La Coldiretti Abruzzo ha interpellato gli organi regionali, chiedendo di verificare le condizioni per attivare lo stato di calamità nelle zone più colpite.
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