Stella: «Va riaperto il distretto sanitario»

Primo giorno di lavoro per il neo assessore: mantenere chiusa la struttura è un danno per l’intera città
CHIETI. Primo giorno in Comune per l’esponente M5S Fabio Stella. Il neo assessore alla sanità e al randagismo è stato ieri mattina nella sede di viale Amendola per prendere tutti i documenti relativi al passaggio di consegne a seguito delle dimissioni dell’ex assessore dei 5 Stelle Giancarlo Cascini.
«La mia attività in assessorato si porrà in continuità con quella di Cascini, che ha dovuto lasciare a causa di impegni professionali», dice Stella a cui si capisce che preme riprendere alcuni degli impegni della campagna elettorale che ha condotto in prima persona a sostegno dell’attuale capogruppo consiliare M5S Luca Amicone.
A partire dal distretto sanitario scalino: «Sulla riapertura del distretto», ricorda, «abbiamo speso buona parte della campagna elettorale che abbiamo centrato particolarmente sullo Scalo e sui servizi della parte bassa della città. Sono passati due anni dalla chiusura voluta dal direttore generale Asl senza avere una sede alternativa dove riaprire il distretto. Un danno per gli utenti e per l’intera città, penalizzata sia in termini di minori servizi sanitari sia per quanto riguarda quel piccolo indotto che il distretto sanitario riusciva a creare, visto che richiamava anche l’utenza dei centri limitrofi. Della problematica si era interessato anche Cascini. L’intenzione è riprendere tutto ciò che stava portando avanti lui e di continuare sulla sua linea». Come nel caso del canile comunale per il quale l’ex assessore stava cercando di ottenere finanziamenti: «Il Comune ha partecipato a un bando del ministero dell’interno per il canile. Anche sul canile ci sarà molta attenzione, visto che quello delle politiche degli animali è un tema che mi sta a cuore».
Quanto alle polemiche sulla sua nomina, contestata da cinque consiglieri regionali del suo partito, Stella continua non voler replicare: «Non mi faccio distrarre dalle polemiche». Dopo la visita alla sede di viale Amendola, il neo assessore è salito nella sede centrale del Corso, alla ricerca di una stanza dove poter iniziare a lavorare. La troverà nelle sedi di viale Amendola o di via delle Robinie, non in quella centrale che ha già grandi problemi di spazio. (a.i.)

