Stipendi al personale, via alle trattative

6 Febbraio 2016

ARCHI. Mancata contrattazione per i dipendenti dal 2011 al 2015: il Comune, citato in giudizio dai sindacati, è stato condannato a pagare le spese processuali. La vicenda della mancata...

ARCHI. Mancata contrattazione per i dipendenti dal 2011 al 2015: il Comune, citato in giudizio dai sindacati, è stato condannato a pagare le spese processuali. La vicenda della mancata contrattazione decentrata per i dipendenti dell’ente si trascinava da tempo. Già nel settembre scorso, dopo numerose sollecitazioni, i rappresentanti sindacali Paola Puglielli (Cgil fp) e Gabriele Martelli (Cisl fp) avevano inoltrato al prefetto di Chieti una diffida formale a convocare le parti, che dal 2012 attendevano un tavolo negoziale. Il Comune aveva risposto l’11 settembre adducendo la motivazione che, data la mancanza nell’organico di un direttore generale e di un segretario, sarebbe stato impossibile aprire un tavolo negoziale. In giudizio sindacati hanno chiesto di accertare e dichiarare la sussistenza di una condotta antisindacale. Nel corso del contraddittorio le parti hanno richiesto un termine per raggiungere una soluzione bonaria della controversia e, nel corso dell’udienza, il Comune, rappresentato dal sindaco Silvia Spinelli, ha provveduto al deposito della delibera di giunta per la costituzione della parte pubblica della delegazione per la contrattazione.

Il giudice del lavoro Cristina Di Stefano ha, quindi, riconosciuto la cessazione della materia del contendere. Per la parte relativa alle spese processuali, tuttavia, il Comune ha fatto riferimento alle difficoltà organizzativeper la mancanza del segretario comunale. Ma il giudice non ha accolto la giustificazione dal momento che la situazione di carenza di organico persiste e che «pur continuando il Comune a far ricorso ad incarichi di reggenza, solo a fronte della citazione in giudizio si è reso possibile in breve tempo individuare la data di avvio delle trattative richieste fin dal 2012». Di qui il pagamento delle spese di giudizio per circa 2mila euro. (d.d.l.)