Stop al cantiere di Sabatini «Danni per 400mila euro»

Il direttore dei lavori e consigliere comunale Psi contro l’ordinanza del Comune «Le conseguenze? Inefficaci gli atti di vendita delle case, licenziati due operai»
VASTO. «Lo stop al cantiere di via Santa Lucia ha provocato danni economici e di immagine quantificabili in 400mila euro». Corrado Sabatini, direttore dei lavori e consigliere comunale del Psi, va al contrattacco dopo l’ordinanza firmata dal dirigente della sezione urbanistica del Comune, Pasquale D’Ermilio, emesso in seguito a un sopralluogo del nucleo di polizia edilizia che ha rilevato alcune irregolarità relativamente al piano interrato, destinato dal progetto a garage. Contestazioni alle quali Sabatini, affiancato dall’avvocato Giacomo Cerullo, ha risposto punto per punto in una conferenza stampa.
«È un provvedimento che determina pesanti conseguenze sull’impresa edile, anche perché comporta l’inefficacia degli atti di compravendita stipulati finora e l’impossibilità di stipularne altri», spiega il direttore dei lavori, «inoltre ha arrecato alla mia persona un danno d’immagine oltreché economico quantificabile in circa 400 mila euro. Ho dovuto procedere al licenziamento di due operai che lavorano nel cantiere».
Sabatini e il suo legale hanno parlato di «processo alle intenzioni» e dell’assenza dei riferimenti legislativi nel provvedimento di sospensione, incentrato su un ipotetico cambio di destinazione d’uso dei garage. Secondo l’avvocato Cerullo «il procedimento appare viziato da illegittimità. Adesso il Comune ha 45 giorni di tempo per irrogare le sanzioni», ha ricordato il legale, «scaduti i termini il provvedimento di sospensione perderà efficacia. Intanto noi presenteremo osservazioni e memorie in relazione a ogni contestazione riservandoci, nel caso che non vengano accolte, un ricorso dinanzi al Tar».
Insomma, dopo il dissequestro del cantiere deciso nel settembre 2013 dal Tar di Pescara e dopo la sentenza di legittimità della costruzione emessa dal Consiglio di Stato nel marzo del 2014, il consigliere comunale si trova a dover fronteggiare, in qualità di direttore dei lavori, un nuovo ostacolo sopraggiunto praticamente a palazzina ultimata. La conferenza stampa è stata anche l’occasione per ricordare alcune inadempienze della giunta del sindaco Luciano Lapenna, sostenuto da una coalizione formata anche dal Psi, partito in cui Sabatini milita. «È inaudito che una città come Vasto di circa 45 mila abitanti, abbia ancora un piano regolatore del 2000, ormai superato dai Prg dinamici che adattano gli strumenti urbanistici ai mutamenti dei tempi», accusa l’esponente socialista.
Anna Bontempo
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