Stop al trasporto dei malati di tumore Il caso in Regione
LANCIANO. Da questa mattina la Croce Gialla sospende il servizio di trasporto dei malati oncologici. Oltre venti malati non potranno effettuare le sedute di chemio o radioterapia se non trovano...
LANCIANO. Da questa mattina la Croce Gialla sospende il servizio di trasporto dei malati oncologici. Oltre venti malati non potranno effettuare le sedute di chemio o radioterapia se non trovano mezzi alternativi a quelli offerti dalla cooperativa per raggiungere gli ospedali di Chieti e Campobasso. Tra questi malati ci sono persone sole e anziani, che non sanno a chi rivolgersi per avere un aiuto, perché privi anche di auto. Ma anche chi è automunito non è certo in grado di guidare dopo la terapia. Che cosa faranno? Saranno costrette a interrompere le sedute? E se questa sospensione, imposta dalla Asl perché le normative regionali non consentirebbero l’erogazione di questo tipo servizio da parte delle aziende sanitarie, avrebbe conseguenze nefaste per la vita di persone fragili? Il problema sembrava risolto nel dicembre scorso, quando nella risoluzione n.2 del 3 dicembre 2015, approvata all’unanimità dal consiglio regionale, si garantiva il trasporto dei malati oncologici in tutto il territorio regionale. Invece non è così. Il problema sarà di nuovo affrontato nel consiglio regionale di domani, su richiesta del consigliere Mauro Febbo che chiede un intervento dell’assessore alla sanità Silvio Paolucci e della Asl. Ma visto che nel frattempo non ci sono state sospensive né interventi dell’azienda per assicurare il servizio, oggi di questi pazienti che ne sarà? (t.d.r.)

