Strada chiusa per la fogna rotta Da due mesi nessuno la ripara

15 Settembre 2018

GUARDIAGRELE. A distanza ormai di un mese e mezzo resta ancora impercorribile al traffico nelle due direzioni di marcia la Strada del Giardino, chiusa lo scorso 24 luglio dopo la rottura di parte...

GUARDIAGRELE. A distanza ormai di un mese e mezzo resta ancora impercorribile al traffico nelle due direzioni di marcia la Strada del Giardino, chiusa lo scorso 24 luglio dopo la rottura di parte della conduttura fognaria principale che si ricollega alla zona Fossa del Mulino, nella frazione San Leonardo. I cittadini residenti nella zona, ormai esasperati e stanchi di dover fare più volte quotidianamente dei giri lunghissimi per poter rientrare nelle proprie abitazioni, sono decisi a protestare per farsi ascoltare. «Se non si troverà presto una soluzione al problema», osserva un gruppo di residenti, «avvieremo una raccolta di firme e, sulla prossima bolletta dell’acqua non pagheremo la quota che fa riferimento alla rete fognaria. Naturalmente, se questo non basterà ci riserviamo di mettere in atto anche più vistose forme di protesta».
I residenti evidenziano poi che la conduttura fognaria della strada è un colabrodo e andrebbe rifatta quindi per intero, senza limitarsi, come accade, ad aggiustarla qua e là, mettendo delle toppe sull’asfalto per poi ritrovarsi al prossimo acquazzone al punto di partenza. «Circa un anno fa», ricordano i cittadini, «sono stati eseguiti lavori di manutenzione nell’ultimo tratto della strada, dove si innesta con la statale 81. Non si è pensato però che risanando solo quel pezzo di conduttura, il problema non sarebbe stato risolto in maniera definitiva perché la conduttura è rotta in diversi punti. Il risultato è stato l’ennesimo guasto, con le acque nere che escono dalla conduttura e si infiltrano nel terreno che, a sua volta, sprofonda creando le voragini ». I cittadini ricordano infine che più volte si sono appellati agli uffici del Comune e hanno contattato telefonicamente la Sasi, senza però ottenere la soluzione del problema. «Nessuno», concludono, «è stato in grado di darci una spiegazione o dirci qualcosa sui tempi di intervento per ripristinare la circolazione stradale».
Giovanni Iannamico
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