Strada distrutta, protestano i sindaci: «Ora subito i lavori»

Disagi sulla provinciale tra Selva di Altino e Roccascalegna Muratelli e Giangiordano: manutenzione assente da 25 anni
ALTINO . Buche, avvallamenti e il manto stradale compromesso in più punti. Versa in stato di abbandono il tratto tra Selva di Altino e Roccascalegna della strada provinciale 110. Un asse viario strategico anche per il turismo, visto che collega la Valle del Sangro e dell’Aventino al castello medievale di Roccascalegna, meta tra le più frequentate dell’intera regione. «Ma negli ultimi 25 anni non c’è stata alcuna manutenzione», sostengono i sindaci di Altino, Vincenzo Muratelli, e di Roccascalegna, Domenico Giangiordano, che chiedono l’intervento urgente della Provincia di Chieti. Nei mesi scorsi i primi cittadini hanno inviato due richieste di sopralluogo al presidente della Provincia, Mario Pupillo, al vice Arturo Scopino, ai consiglieri con delega alla viabilità Massimo Tiberini e Vincenzo Sputore, e al dirigente del settore, l’ingegnere Nicola Pasquini, senza ottenere alcuna risposta.
Conscio della pericolosità della strada, nel frattempo l’ente provinciale ha apposto cartelli con il limite di velocità a 30 chilometri orari. «Non può essere questa la soluzione per un asse viario così importante», afferma il sindaco Giangiordano, «salvo alcuni interventi relativi alla messa in sicurezza di punti caratterizzati da cedimenti idrogeologici, è da 25 anni che non si mette mano alla manutenzione di questo tratto stradale. Oltre ad essere a rischio la sicurezza di chi lo percorre, è anche un pessimo biglietto da visita per il turismo del territorio. Tanti visitatori restano affascinati dal castello e dalle altre bellezze della nostra valle, ma ci chiedono come mai i collegamenti viari sono ridotti in questo stato».
«Riteniamo sia fondamentale e necessario un intervento di riqualificazione generale di questo tracciato», aggiunge il sindaco Muratelli, «una strada importante anche per la comunità di Altino, soprattutto nei periodi invernali dove la percorribilità delle vie comunali di collegamento risente di ordinanze di chiusura a seguito di problematiche legate alla situazione meteorologica. Ci giungono, inoltre, segnalazioni di fabbricati con infiltrazioni di acqua nei piani inferiori che probabilmente derivano dalla sede stradale ormai compromessa, non più in grado di convogliare l’acqua piovana nel sistema di raccolta. Da amministratore mi rendo conto che le problematiche sono tante», chiude Muratelli, «ma un intervento importante e sostanziale su questa strada è una priorità che la Provincia deve mettere in agenda nell’immediato».
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