Strada Fraine-Castiglione: stop a 5 anni d’isolamento

2 Febbraio 2021

Riaperta la provinciale 162 dopo la maxi frana del 2015 nella valle del Treste Pupillo: «Opera indispensabile». I sindaci: «Finalmente un po’ di serenità»

FRAINE. Riaperta da poco più di un mese, ha già riportato quella sorta di tranquillità smarrita che per cinque anni e mezzo ha caratterizzato il pendolarismo dell’Alto Vastese. La strada provinciale 162 Fraine-Castiglione Messer Marino, chiusa nel 2015 in conseguenza di un grave ed esteso movimento franoso, ha costretto gli abitanti dei due comuni ma anche del comprensorio a percorrere strade alternative del tutto inadeguate al traffico veicolare e dei mezzi pesanti. I lavori, iniziati a marzo 2019 dopo una lunga fase progettuale, si sono conclusi a dicembre scorso ridando a queste popolazioni un percorso stradale necessario per i collegamenti della zona anche con i nuclei industriali di San Salvo e della Val di Sangro.
QUELLA TRAGEDIA SFIORATA Nove chilometri e mezzo con curve a gomito e avvallamenti. Nel mezzo una frana imponente che per miracolo non inghiottì auto, scuolabus e pullman. A destra di chi viaggia in salita ci sono le torri eoliche; a sinistra, di sotto, lo spettacolo-mozzafiato delle sorgenti del Treste: un precipizio di oltre 200 metri. Ebbene, quella strada in pochi istanti si sciolse come il burro riscaldato. Risultato: stop ai collegamenti tra i due paesi se non accedendo a un percorso alternativo e burrascoso che attraversa tre-quattro contrade di Roccaspinalveti, portando così la tratta a 25 chilometri, prima della sistemazione di una strada comunale che attraversa un bosco ma morto pericolosa in inverno. Immaginabile lo choc per insegnanti, alunni, commercianti, operai, imprenditori, tutti pendolari della 162. In paese si raccontava pure che fin dal giorno prima qualcuno con l’orecchio fine avesse sentito la terra urlare come se esalasse l’ultimo respiro.
IL TAGLIO DEL NASTRO Il presidente della Provincia Mario Pupillo nei giorni scorsi ha tagliato il nastro tricolore con a fianco i sindaci di Fraine Filippo Stampone e di Castiglione Felice Magnacca. Al loro fianco i rappresentanti politici di tutte le forze politiche, il senatore Luciano D’Alfonso, l’assessore regionale all’urbanistica Nico Campitelli, ai consiglieri regionali Pietro Smargiassi e Francesco Taglieri.
LE REAZIONI «Questa riapertura è un successo incredibile», commenta il sindaco di Castiglione, Felice Magnacca, «anche perché con Fraine condividiamo alcuni servizi importanti come la scuola, il commercio, la postazione del 118, la banca. Ogni tanto la buona politica funziona». Soddisfatto Filippo Stampone, sindaco di Fraine. «Anche se ci sono voluti 5 anni e mezzo per tornare a percorrere questa strada, siamo contenti. Sul tema viabilità in queste zone siamo stati un po’ abbandonati. Tra l’altro noi di Fraine usufruiamo di diversi servizi a Castiglione ed era importante ripristinare questo collegamento. Spero che sia un inizio di lavori di cui abbiamo assoluto bisogno e la viabilità è uno dei servizi al primo posto». «L’immediatezza della riapertura», dice il presidente della Provincia, Mario Pupillo, «è stata frutto delle giuste richieste dei sindaci di ricevere un “regalo di Natale” dopo tante sofferenze e lentezze progettuali. I lavori previsti dal primo progetto furono bloccati per lo sviluppo di un ulteriore movimento franoso che ha reso non realizzabile il progetto e costretto i tecnici a trovare un’altra soluzione, generata dalla prolungata ma felice collaborazione fra il dirigente Nicola Pasquini e Paola Campitelli della Provincia, il progettista Sansiviero e l’impresa Evangelista Costruzioni. Chi percorre il tratto di strada, al km 29, potrà rendersi conto della complessità e dell’estensione della frana».
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