Strada frentana ridotta a pezzi D’Emilio: pronto a dimettermi

PALENA. È pronto a dimettersi il sindaco Claudio D’Emilio, se la strada che porta al bivio di Rivisondoli non sarà riparata al più presto. «Sono pronto a riconsegnare la fascia tricolore, non per...
PALENA. È pronto a dimettersi il sindaco Claudio D’Emilio, se la strada che porta al bivio di Rivisondoli non sarà riparata al più presto. «Sono pronto a riconsegnare la fascia tricolore, non per codardia o stanchezza, ma come estremo tentativo di lotta civile», dice D’Emilio che vuole garanzie per Palena e per l’intero territorio. È stanco di promesse. La strada, con panorami mozzafiato, è un percorso cardine per collegare la zona teatina e frentana con il Napoletano, direttrice principale per il turismo campano e romano che in questi ultimi anni ha scelto la Maiella orientale come meta preferita. Percorrerla oggi è a proprio rischio e pericolo: crateri, avvallamenti, gradini nell’asfalto.
«È a rischio chiusura perché non ci sarebbero le condizioni di sicurezza per ogni tipo di circolazione», afferma il sindaco, «sulla strada transitano ciclisti e motociclisti che vogliono godersi il panorama e non è pensabile che per colpa delle buche si possa morire». D’Emilio è vice presidente del Parco della Majella (dal 21 novembre scorso con funzione da presidente) e presidente dell’Unione comuni montani Verde-Aventino. «Il nostro territorio ha scommesso e investito sul turismo e ogni volta siamo costretti a sentirci dire le stesse cose da chi viene a trovarci: i posti sono fantastici... ma le strade!». La strada fa parte della ex Statale 84 che da San Vito conduce al bivio di Roccaraso; recentemente è passata all’Anas che la prenderà in carico dal prossimo 1° luglio, oggi quindi è ancora una strada provinciale. Lo Stato dovrebbe dare all’Anas 30 milioni di euro per sistemare tutte le strade avute in carico dalle Province. «La Provincia pur avendo previsto un intervento non intende investire su questa strada in previsione del passaggio all’Anas e, considerati i tempi, dopo il passaggio», dice il primo cittadino, «passeranno ancora svariati mesi prima che si faccia qualcosa. E intanto l’economia turistica di questo territorio è in ginocchio».
Matteo Del Nobile
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