Strada piena di buche? Maielletta senza turisti

1 Settembre 2014

Albergatori infuriati per lo stato di abbandono della Provinciale che porta in quota Palumbo: «Asfalto sbriciolato e guardrail rotti. Nessun lavoro da quattro anni»

PASSOLANCIANO. Da una parte i tentativi di rivitalizzare anche d’estate la stazione turistica della Majelletta, con la manifestazione Summer Wellage sotto Ferragosto nella zona di Fonte Tettoni, dall’altra lo stato di degrado della strada che porta in quota. La Provincia non ha più soldi per curare la manutenzione della carreggiata, e così i guard rail in più punti sono divelti, le piante hanno invaso la strada, ed il manto asfaltato presenta veri e propri crateri.

In una parola una strada dissestata e pericolosa. «La situazione è veramente disastrosa» racconta Pierluigi Palumbo dell’Hotel Panorama «ogni cliente che arriva in hotel si lamenta delle condizioni allucinanti della strada: buche ovunque profonde anche 20 centimetri, guard-rail fatiscente per chilometri e, in alcuni punti estremamente pericolosi, rotto e rovesciato, erbe e arbusti incolti che invadono la carreggiata, paletti per la neve piegati, rotti o caduti. La Provincia, al corrente di tali condizioni, si è lavata la coscienza apponendo, alla fine del piazzale di Passo Lanciano, un cartello che evidenzia " pericolo, strada dissestata per 4 chilometri". Ma il problema rimane perché la gente per arrivare in quota quella strada deve percorrerla». Il manto stradale venne sistemato l’ultima volta ormai 4 anni fa, e da allora non è più stata fatta manutenzione. Su una strada di montagna però neve, ghiaccio e passaggio di spalaneve ed autoveicoli con catene, usurano fortemente la carreggiata.

Palumbo è deciso ad andare in fondo: «Nei prossimi giorni sporgerò denuncia a Prefettura e Procura della Repubblica». Rincara la dose Guido D’Alessandro dell’Hotel La Majelletta: «In più tratti le curve sono invase dalle erbacce.Non è assolutamente accettabile che la Provincia chiuda il discorso sull'unica stazione montana del Chietino dicendo di non avere fondi. Noi continuiamo a pagare tasse rincarate per i servizi, anche al Comune che qui non ha mai fatto niente, ripetendo sempre che le strade sono di competenza della Provincia. Questa dice di non potere fare nulla ed allora? Visto il desolante abbandono di quest’estate, cosa succederà quest’inverno con la neve? E come possiamo noi, oggi, fare programmi? Siamo abbandonati».

D’Alessandro a questo punto spera nella Regione. «Luciano D’Alfonso a suo tempo parlò di risolvere i problemi di questa stazione turistica. Ora più che mai si impone un intervento concreto da parte dell’ente regionale. Così non si può andare avanti. Così si uccide il turismo».

Marco Di Clemente

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