Strade distrutte per la fibra ottica «Tutti i lavori entro il 17 luglio»

Dopo la terza diffida del Comune, la ditta Open Fiber avvia gli interventi su buche e crepe Ecco il programma: «Aggiusteremo gli asfalti per eliminare i rischi». Colantonio: «Controlleremo»
CHIETI. Dovrebbero finire entro il 17 luglio i lavori sulle strade distrutte per l’arrivo della fibra ottica. È questa la promessa fatta ieri dalla ditta Open Fiber durante un sopralluogo con l’assessore Mario Colantonio e il dirigente comunale Paolo Intorbida. La ditta dell’internet veloce, dopo il terzo sollecito inviato dall’amministrazione in tre mesi, ha consegnato al Comune l’elenco delle strade con le date degli interventi per eliminare «le anomalie segnalate» e cioè «vistosi avvallamenti e sconnessioni dovuti all’esecuzione di scavi per la posa dei cavidotti», così dice la diffida dell’amministrazione.
Fino al 12 giugno, Open Fiber ha assicurato lavori in via Olivieri, via Herio, via Arcivescovado, via Ciampoli e via Madonna degli Angeli; tra domani e il 19, in via Madonna degli Angeli, via Santarelli, piazza Monsignor Venturi, via Maiella, via De Turre, via dei Platani, via Madonna della Misericordia, via Colonnetta; viale Gran Sasso; a seguire, fino a metà luglio, in via Arenazze, via Livio Parladore, via del Tricalle, via Don Minzoni, via Fontevecchia, via Picena e via dei Marsi.
In una nota inviata al Centro, la ditta «precisa di aver provveduto a inviare ordini alle ditte appaltatrici per effettuare i ripristini definitivi, secondo un cronoprogramma concordato con l’amministrazione comunale, in modo da eliminare le anomalie segnalate e al fine di non esporre la viabilità cittadina a rischi per il transito veicolare, ciclabile e pedonale». Open Fiber, poi, dice che «in precedenza aveva già ripristinato in maniera definitiva 5 chilometri di scavi nel comune».
Open Fiber sta realizzando a Chieti una nuova infrastruttura in modalità Ftth (la fibra che arriva fino a casa) con un investimento diretto di 5,5 milioni di euro. «Il servizio», spiega la ditta, «è già disponibile per 10 mila unità immobiliari che entro fine anno saranno oltre 17 mila».
«Il ripristino degli asfalti è urgente e improcrastinabile sia per il decoro della città che per evitare rischi», dice Colantonio, «abbiamo chiesto maggior rispetto per la città: la pavimentazione dei marciapiedi nei luoghi storici saranno aggiustate. Anche la segnaletica stradale dovrà essere rifatta. Controlleremo i lavori».

