Strade in centro piene di buche, protestano negozianti e residenti

13 Luglio 2023

In via Dalmazia, viale Della Rimembranza e via Renzetti tratti di asfalto divelti nelle zone parcheggio Nell’area di Villa delle Rose lamentele per gli stalli delle moto occupati dalle auto in sosta selvaggia

LANCIANO. «Parcheggiare l’auto in via Dalmazia è un problema: si rischia di danneggiare pneumatici e ammortizzatori. È possibile che non si possa mettere neanche una po’ di asfalto?» È la protesta di alcuni commercianti e residenti tra via Dalmazia, viale Della Rimembranza e via Renzetti alle prese con buche nell’asfalto nelle aree di parcheggio. «Ci sono buche che, scavate dalle piogge di maggio, sono diventate dei “canali” anche piuttosto profondi che danneggiano le auto e creano problemi alle moto. Ci sono poi spaccature nell’asfalto agli angoli dei tombini che rischiano di tagliare le gomme. Sono mesi che chiediamo al Comune di sistemare il tratto».
Si attendono toppe di bitume, non una strada da biliardo, anche perché via Dalmazia non rientra nel piano asfalti- che non ancora parte - come la parallela Viale delle Rose. Ma i parcheggi con buche sono uno dei problemi legati alla sosta dove domina il parcheggio selvaggio, dove gli stalli si vedono a stento e dove le aree delle moto, visibili, sono spesso occupate dalle auto. «I parcheggi per le moto sono un optional», lamentano alcun motociclisti, «ci sono, ma quelli sul Corso e su piazza D’Amico sono pochi e spesso occupati dalle auto ai Viali, che invece sono un po' di più anche se sollevati dalle radici degli alberi che non rendono agevole la sosta dei motorini». Che sono 4.360 in città secondo i dati della Motorizzazione a fronte di 23.827 auto. Davvero tanti. E questo dato, unito spesso all’inciviltà di alcuni automobilisti e ai pochi controlli, creano il problema della sosta selvaggi su marciapiedi e aree spartitraffico, sui percorsi pedonali, davanti agli scivoli per carrozzini e diversamente abili.
«Da tempo chiediamo all’amministrazione comunale di dotarsi di un piano della mobilità sostenibile», dice la consigliera comunale di Europa verde frentania, Rita Aruffo, «che possa regolamentare meglio traffico e sosta. Poi bisognerebbe incentivare l'uso dei parcheggi a pagamento (gestiti dalla società Anxam, partecipata del Comune, ndc) perché il costo verrebbe ammortizzato dai giri che si fanno spendendo benzina e non solo per cercare un posto libero. Che spesso non si trova e si lascia l'auto dove capita creando problemi a pedoni, mamme con passeggini, disabili, ma anche ai commercianti. Poi c'è una sorta di tolleranza verso la sosta selvaggia come testimoniano le auto in divieto soprattutto nella parte bassa di corso Trento e Trieste. Dopo l'asfaltatura si tornerà a parcheggiare sul lato della voragine, ignorando pericoli e divieto di sosta?», chiede Aruffo.
Poi il problema dei controlli, che dovrebbero essere maggiori e del senso civico che non c’è. «Sulle mancate manutenzioni, in consiglio comunale ci è stato risposto che hanno progetti più ampi, volano alto», chiude Aruffo, «peccato che senza una minima manutenzione non si vola».
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