Strade, lavori fermi: sale la protesta

23 Luglio 2021

Fillea Cgil: incompleti 36 cantieri, il comprensorio è in ginocchio

VASTO. «Siamo preoccupati e contrariati per le condizioni delle strade del Vastese. Una situazione che penalizza un intero comprensorio». La protesta arriva dalla Fillea Cgil della provincia e delle regioni Abruzzo e Molise. I segretari Marco Ranieri e Silvio Amicucci si uniscono alla protesta dei sindaci che reclamano il mancato avanzamento e completamento dei lavori di ben 36 strade e annunciano di essere pronti a sostenere la lotta nelle forme che gli amministratori decideranno di attuare. «Come sindacato delle costruzioni della Cgil, siamo doppiamente preoccupati», annotano Ranieri e Amicucci. «La condizione delle strade rende il Vastese sempre più periferico a causa delle inadempienze delle istituzioni e della classe politica. Siamo preoccupati perché questi lavori sono fondamentali per collegare decentemente i comuni del territorio montano fra loro e con la costa, ma anche perché i lavori darebbero una spinta al settore dell'edilizia e delle costruzioni che ha già agganciato la ripresa e anzi si propone come settore trainante dell'economia nazionale e locale. La ripartenza darebbe lavoro a centinaia di persone producendo quell'effetto moltiplicatore tipico dell'edilizia. Non è accettabile», tuona la Fillea Cgil, «che a distanza di due anni dall'espletamento delle gare d'appalto i lavori non vedano ancora la fine e si assista a un rimpallo di responsabilità e a una melina inammissibile fra enti».
Il sindacato chiede quindi alle autorità preposte di sbloccare immediatamente la situazione facendo partire i lavori e portandoli a compimento in tempi ragionevoli. «Ci associamo alla protesta e alle richieste dei sindaci», ribadiscono i sindacalisti Marco Ranieri e Silvio Amicucci, «siamo pronti a sostenere la lotta nelle forme che i sindaci liberamente decideranno di attuare». (p.c.)
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