Strade mulattiera I lavoratori chiedono interventi

VASTO. Strade mulattiera, residenti che protestano e sindacati che invocano interventi per non far scappare chi vuole investire o chi ha già investito. Il 2019 dovrebbe essere l’anno della...
VASTO. Strade mulattiera, residenti che protestano e sindacati che invocano interventi per non far scappare chi vuole investire o chi ha già investito. Il 2019 dovrebbe essere l’anno della sistemazione delle strade nella valle del Trigno. Nessuna notizia invece sulle aree industriali. «A primavera», dice il sindaco di Fresagrandiaria, nonché esponente della Provincia, Giovanni Di Stefano, saranno appaltati i lavori finanziati con 9 milioni dal Master Plan. Altri 4 milioni saranno utilizzati sulla fondovalle Treste». A ritardare gli interventi sarebbe stato lo svuotamento degli uffici della Provincia. I lavori sono stati affidati in sub concessione ai Comuni di Schiavi e Lentella. La Provincia ha fatto sapere che in settimana dovrebbero essere pronti i progetti esecutivi e cantierabili, compresi quelli sulla ex Istonia. Gli automobilisti si augurano sia davvero così. Sono tutti molto arrabbiati i lavoratori delle aree industriali di Vasto, San Salvo e Gissi. «Nel Vastese», protestano, «la viabilità è da terzo mondo». Un grosso problema che a detta di sindacati e industriali va risolto nel più breve tempo possibile. Le strade sono dissestate e a rischio allagamenti. «Non servono le parole. Basta guardare», insistono Cgil, Cisl e Uil.
Più volte i sindaci hanno denunciato situazioni insostenibili. A Piana Sant’Angelo come in Val Sinello e a Punta Penna. «Non è certo un bel vedere», ha più volte rimarcato l’industriale Remo Salvatorelli. «Da quando», dicono i sindacati, «è stato chiuso a Vasto il Coasiv, il consorzio che si occupava della zona e che godeva di ottima salute, le zone industriali di Piana Sant’Angelo e Val Sinello a Gissi sono state cancellate dalla mappa manutentiva dell’ente. I fondi destinati al Vastese non ci sono più», protestano esprimendo il disappunto di centinaia di tute blu ma anche lo sconcerto di qualche imprenditore che vorrebbe investire ma poi davanti ad uno scenario desolante scappa via. Le maestranze chiedono sicurezza. «Non chiediamo l'impossibile ma solo quello che dovrebbe essere l’ordinaria manutenzione delle aree industriali», insistono i lavoratori. Per non parlare della strada che porta al casello della A14 e che è stata riasfaltata solo per pochi metri. La Provincia è accusata di aver dimenticato il Vastese. Considerazione condivisa dal segretario provinciale della Fim Cisl, Primiano Biscotti (nella foto). «Raggiungere le fabbriche è diventata una avventura», conclude Biscotti, «strade fatiscenti, frane e cinghiali hanno trasformato la via del lavoro in un percorso di guerra».Proteste arrivano anche dal Val Sinello. La scorsa settimana il sindaco di Guilmi, Carlo Racciatti, ha minacciato di presentare un esposto. (p.c.)

