Strade provinciali distrutte Pupillo contro la Regione

Il presidente attacca D’Alfonso: «La Provincia pronta a gestire gli appalti» La polemica sui dirigenti: «Il governatore non tocchi i nostri funzionari»
CHIETI. «È la Provincia di Chieti ad avere le competenze, la capacità e i fondi per poter intervenire sulla manutenzione delle strade: il presidente D’Alfonso non delegittimi il ruolo chiave di un ente primario dello Stato e oltre 60 sindaci sono dalla nostra parte». Il presidente della Provincia Mario Pupillo passa al contrattacco sulla viabilità colabrodo. Da un lato una quindicina di sindaci del Vastese che hanno chiesto al presidente della Regione Luciano D'Alfonso di affidare direttamente ai Comuni i soldi del Masterplan destinati alla viabilità. Dall’altro il presidente che li asseconda tra lo sbigottimento della Provincia di Chieti. «Il Masterplan non è un bancomat», si sfoga Pupillo in una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche il vice presidente e sindaco di Montenerodomo, Antonio Tamburrino, il consigliere delegato ai Lavori Pubblici, Arturo Scopino e Rocco Paolini, consigliere delegato al Bilancio, «i 16milioni della convenzione stipulata con la Regione Abruzzo ce li dobbiamo guadagnare. Perché verrà erogato solo un primo 10% delle somme promesse, poi, con lo stato di avanzamento dei lavori, la Regione eroga un altro 10% a tranche. Come pensano i piccoli Comuni di poter far fronte a queste enormi spese? Le ditte vanno pagate e i tempi burocratici vanno rispettati. Chiedo al presidente D’Alfonso di riflettere su questa procedura che può aprire precedenti pericolosi sul territorio».
La Provincia di Chieti è quindi, per la sua giunta e per i sindaci del Sangro Aventino e del Chietino Ortonese, interpellati sulla questione dallo stesso Pupillo, l’unica titolata a svolgere questi lavori. Si tratta di gestire 9 milioni di euro per 34 interventi sul territorio del Vastese, il più colpito; 4 milioni di euro per il Sangro Aventino con 22 interventi; 3 milioni di euro per il Chietino e l’Ortonese per 25 interventi. Lavori che la Provincia può avviare grazie al «lavoro importante e puntuale di tutti i tecnici», sottolinea Paolini e grazie al fatto che l’ente riesce a chiudere il bilancio del 2017 con un saldo positivo di 4 milioni e 845mila euro. Entro maggio saranno pronti anche i progetti esecutivi.
«Abbiamo trovato l’ente in pre dissesto», incalza Pupillo, «con un buco di 16 milioni di euro, ma siamo riusciti a portare in salvo i conti. Sappiamo che il “paziente” strade è in codice rosso, ma non è questo il modo di agire delegittimando la Provincia che, tra le sue funzioni primarie, ha proprio quella della viabilità e delle scuole». Il presidente fa notare anche di non aver gradito alcune frasi di D’Alfonso sull’operato dei dirigenti provinciali: «Il lavoro di questi funzionari non si tocca», ribadisce, «perché è proprio grazie ai nostri uffici che abbiamo messo in salvo l’ente. Cosa dovrei dire allora io visto che dalla Regione aspettiamo ancora un milione di euro spesi per il Giro d’Italia?».
Scopino elenca infine alcuni lavori che saranno avviati a breve con fondi provenienti dalla legge di Stabilità: si tratta di 21 interventi nel 2018 (1,3 milioni), 17 per il 2019 (3,3) e 29 per il 2020 (3,3).

