Strappa collane e sfila portafogli In manette il ladro delle anziane

Arresti domiciliari per l’“incubo” delle nonnine: deve rispondere di scippo e furto con mezzi fraudolenti È un 44enne della città noto alle forze dell’ordine. I raid compiuti davanti a un centro commerciale
LANCIANO. Ha strappato una catenina d'oro al collo di un'anziana che aspettava la figlia che faceva la spesa. Con un'altra ha finto un guasto all'auto per farsi dare un passaggio e sfilarle il portafoglio. Ma il ladro incubo delle pensionate è stato individuato e arrestato dai carabinieri di Lanciano. Giuseppe D'Urso, 44 anni, è finito agli arresti domiciliari. Martedì i militari della stazione hanno eseguito l'ordinanza di applicazione della misura cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari Massimo Canosa, su richiesta del procuratore Mirvana Di Serio. D'Urso deve rispondere di scippo e furto con l'uso di mezzo fraudolento. Gli episodi al momento contestati all'indagato sono due e risalgono ai primi giorni di luglio, ma non si esclude che potrebbero esserci altre vittime.
Teatro dei furti è il parcheggio di un supermercato appena fuori dal centro città. Il primo risale a lunedì 1° luglio, quando una 91enne è stata aggredita mentre era seduta in auto ad aspettare la figlia impegnata a fare la spesa. Improvvisamente un uomo le ha strappato con violenza la catenina d'oro dal collo e ha tentato di rubarle anche un anello. L'anziana ha opposto resistenza riuscendo ad impedire il furto dell'anello. Il secondo episodio, venerdì 5, ha come vittima una pensionata di 73 anni. L'uomo le si è avvicinato e le ha chiesto se lo riconosceva dopo tanto tempo. La donna, ex insegnante, lo ha scambiato per un vecchio alunno e gli ha offerto un passaggio, credendo alla sua richiesta di aiuto per via di un guasto all'auto. Durante il tragitto, però, con abile destrezza è riuscito a rubare il portafoglio dell'anziana.
Le indagini, condotte dai carabinieri della stazione di Lanciano, sono partite subito dopo la denuncia del primo furto. Ad incastrare il ladro sono state le telecamere di videosorveglianza del supermercato. Incrociando informazioni e testimonianze, i militari hanno accertato che in entrambi i casi si trattava della stessa persona, D'Urso appunto, noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio e dedito a questo tipo di attività criminale da anni. Di fronte ai gravi indizi di colpevolezza raccolti e alla necessità di prevenire la reiterazione dei reati, la Procura ha chiesto e ottenuto dal gip Canosa la misura cautelare degli arresti domiciliari. Nei prossimi giorni per l'indagato, assistito dall'avvocato Lucia Di Battista, si terrà l'interrogatorio di garanzia.
Le indagini continuano per accertare se vi siano stati altri episodi riconducibili alle stesse modalità. «Episodi come questi generano paura e insicurezza, specialmente tra i più vulnerabili. Fondamentale ed efficace l’azione dei carabinieri», sottolinea la Procura, «che ha portato all'identificazione e all'arresto del responsabile, contribuendo a ristabilire un senso di sicurezza nella comunità».
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