Stretta sul reddito di cittadinanza I carabinieri scoprono i furbetti

Nei guai finiscono un uomo di Roccamontepiano e una donna di San Giovanni Teatino, l’accusa: «Non hanno dichiarato di essere stati condannati». Ora dovranno restituire all’Inps i soldi incassati
CHIETI. Arriva la stretta dei carabinieri sul reddito di cittadinanza: stavolta finisce nel mirino chi non ha dichiarato di essere stato condannato. Negli ultimi giorni due furbetti sono stati scoperti e denunciati dai militari della compagnia di Chieti, agli ordini del maggiore Massimo Capobianco. Ma i controlli sono solo all’inizio e proseguiranno anche nelle prossime settimane.
«L’attenzione è sempre alta nei confronti dei percettori del reddito di cittadinanza», spiegano i militari dell’Arma, «e si sta calando la lente su coloro che lo percepiscono indebitamente, a scapito dei cittadini che davvero ne hanno bisogno, magari omettendo di autocertificare aspetti di fondamentale importanza per l’erogazione della rendita».
I carabinieri della stazione di Casalincontrada hanno denunciato a piede libero un uomo di Roccamontepiano per la violazione della normativa. L’indagato è finito nei guai perché, nonostante una condanna con interdizione dai pubblici uffici, riceveva indebitamente l’assegno. Acquisita la documentazione della richiesta all’epoca presentata all’Inps di Chieti, è stato svelato l’arcano: nessuna traccia della condanna nell’autocertificazione e, soprattutto, nessuna comunicazione in merito fatta successivamente. Tradotto: è impossibile, secondo gli investigatori, che si sia trattato di una semplice dimenticanza o svista. Ora l’uomo se la vedrà non solo con la procura ma anche con l’Inps, perché dovrà restituire le somme di denaro ricevute dal 2019 al gennaio del 2020.
Una furbata analoga ha visto protagonista una donna di San Giovanni Teatino: i carabinieri della stazione di Sambuceto hanno scoperto che aveva omesso di comunicare di essere stata condannata a dieci anni di «interdizione a esercitare uffici direttivi nelle imprese». E adesso anche lei rischia di finire sotto processo.
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