Strisce blu a Fonte Grande contro il traffico selvaggio
Ortona. L’area di sosta a pagamento nell’ex centro di conferimento dei rifiuti L’obiettivo è regolarizzare anche la viabilità, ma tra i cittadini c’è malumore
ORTONA . Ore 8: autobus carichi di studenti provenienti da tutto il comprensorio iniziano ad arrivare a Fonte Grande, sede dell'Istituto tecnico commerciale e del liceo scientifico. Nella stessa zona c'è anche una scuola parte integrante di uno dei due istituti comprensivi di Ortona, oltre che l'ospedale Bernabeo il cui parcheggio, a quell'ora, fa già segnare il pienone. Il traffico va intensificandosi e con la fermata dei mezzi pubblici che fanno scendere i ragazzi la situazione diventa caotica. Le automobili tentano di superare i bus ma sono costrette comunque allo stop nell'attesa che gli studenti attraversino la carreggiata, e così si formano momentanei incolonnamenti che si dissipano quando gli alunni varcano i cancelli delle rispettive scuole e gli autobus ripartono. Rimangono però i problemi per le aree di sosta piene di automobili, in un via vai che prosegue per tutta la mattinata a caccia di parcheggi che scarseggiano.
Questa è la situazione che si registra quotidianamente e che descriviamo dopo aver annunciato di recente che l'amministrazione comunale ha deciso di intervenire approvando una delibera di giunta attraverso cui si destina l'ex centro per il conferimento rifiuti a zona di parcheggio a pagamento. «Con questo provvedimento raggiungiamo un doppio obiettivo riqualificando un'area pubblica oggi non utilizzata, ma soprattutto si prevede una nuova regolamentazione del traffico rispondendo anche ad una maggiore sicurezza dell'utilizzo delle vie vicine all'ospedale e al polo scolastico», così il sindaco, Leo Castiglione, commentava la novità nei giorni scorsi. La mancanza di aree di sosta crea disagi soprattutto tra chi deve recarsi in ospedale, incrementando parcheggi selvaggi che non possono essere giustificati. Ma la notizia ad Ortona sta alimentando il dibattito perché non tutti vedono di buon occhio l'istituzione della sosta a pagamento, considerandola non una soluzione ma un modo per permettere al Comune di fare cassa. «Serve a garantire il ricambio veloce dei posti» spiegano dall'ente, ma la giustificazione non convince tutti. I 60 stalli a pagamento, un'area riservata agli autobus e zone di sosta gratuite per cicli e motocicli, oltre a rispondere ai bisogni dell'utenza in tema di parcheggi dovrebbero migliorare anche la situazione del traffico che attualmente è come l'abbiamo descritta. «La circolazione veicolare», rassicura l'assessore Cristiana Canosa, «sarà organizzata in modo da rendere più scorrevole e sicuro il traffico dei mezzi pubblici e privati in questa zona della città».
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