Strisce blu, sale la rabbia dei commercianti

Parcheggi a pagamento, le attività della Marina contro il municipio: costi eccessivi e nessun confronto
SAN VITO CHIETINO . Tariffe alte; fascia oraria per il pagamento eccessiva dalle 8 a mezzanotte e da aprile ad ottobre; abbonamenti per residenti e lavoratori fatti senza prevedere parcheggi riservati; strisce blu presenti nei due parcheggi principali della Marina; e, soprattutto, mancata apertura di un confronto con commercianti e residenti. Si alza la protesta delle attività commerciali della Marina per la decisione della giunta Bozzelli non tanto di istituire i parcheggi a pagamento, quanto per l’estensione temporale considerata eccessiva. «Non siamo contro le strisce blu», precisano i commercianti, tra cui incontriamo Piero Stante, Fernando Di Petta, Gino Di Minni, Aldo Primomo e Giuliana Bucco, al lavoro nelle attività che da anni portano avanti alla Marina, «ma è eccessivo dal primo aprile al 31 ottobre, dalle 8 a mezzanotte e con una tariffa oraria di un euro».
«Ad aprile, maggio, giugno e ottobre», sottolineano Stante e Di Petta, «c’è un turismo locale che frequenta la zona anche per poche ore, un pasto, un caffè, che così viene penalizzato e che sceglierà, conoscendo il territorio, di spostarsi altrove verso Ortona, Fossacesia». «Assurde anche le tariffe scelte e gli abbonamenti», evidenziano Stante, Primomo, Sagarese e Di Minni, «perché ad esempio gli abbonamenti per residenti e attività (limitati ad un’auto a famiglia e attività commerciale, ndc) di 200 euro, non prevedono il parcheggio riservato. Poi un euro ad ora è alto».
«È una scelta che denota una mancanza di rispetto per noi che lavoriamo in queste attività e veniamo da fuori», aggiunge una dipendente. «Il Comune ha pensato di fare cassa, ma non a chi viene a lavorare per portare un po’ di soldi a casa in un momento tanto difficile. Siamo costretti ad arrivare ore prima per trovare un posto libero, che però non c’è nelle vicinanze perché i parcheggi più grandi (Feltrino nord e sud) sono a pagamento: solo 12 sono liberi». «Si poteva pensare ad una tariffa di 50 centesimi per agevolare famiglie e anziani», aggiunge Bucco, «ed evitare di arrivare a mezzanotte». Tutti poi evidenziano la mancata apertura di un confronto da parte di un’amministrazione che si è detta sempre aperta al dialogo. «Si poteva discutere di una scelta così importante», sostengono gli esercenti, «e magari trovare assieme delle soluzioni meno impattanti». Quali? Ad esempio prevedere una sosta breve: mezz'ora di disco orario per un caffè e una passeggiata; tariffa oraria di 50 centesimi ed agevolazioni per anziani e soprattutto dipendenti. Proposte ancora attuabili? Difficile visto che il Comune nel bando con cui ha affidato la gestione dei parcheggi a pagamento ha previsto già aree di sosta, orari e tariffe.
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