Strisce blu, scontro sulla nuova gestione «Stangata in città»

8 Agosto 2018

Blu Parking boccia la scelta di dare l’attività a Teateservizi Marcotullio: 500mila euro di oneri in più. Il Comune: solo utili

CHIETI. Da Blu Parking a Teateservizi. Svolta nella gestione dei parcheggi a pagamento che il Comune tenta di affidare alla propria società pubblica, Teateservizi, fin dal 2014. A quattro anni di distanza arriva oggi in consiglio comunale la delibera che affida a Teateservizi la gestione di tutte le strisce blu, sia a raso che al coperto, comprese quelle requisite a Megalò che dunque verranno aperte al pubblico dopo mesi di attesa. Oltre alla sosta a pagamento Teateservizi dovrà occuparsi anche della costosissima scala mobile, che ormai da anni funziona solo a metà.
Ma la Blu Parking di Alfiero Marcotullio non ha intenzione di mollare. «Intanto è ancora in corso la causa civile al tribunale di Chieti», dice l’avvocato Antonio Pimpini che assiste la società di Marcotullio, «abbiamo chiesto un risarcimento danni di 8 milioni di euro e un accertamento negativo dell’inadempimento contrattuale di cui ci ha accusato il Comune». «A nostro avviso», continua Marcotullio, «non siamo stati mai inadempienti e dunque il Comune non poteva risolvere il contratto come ha fatto». E c’è di più. Marcotullio e Pimpini tirano fuori un documento firmato dal segretario generale Celestina Labbadia e dal responsabile del servizio Michele Marino in cui si dice che sarebbe antieconomico affidare nuovi servizi alla società pubblica. «La gestione dei servizi Stadio del nuovo, cimitero, parchi gioco, e parcheggio ospedale», si legge nel documento dal 30 maggio scorso, «risulta realizzata da personale avventizio o a termine. Ne consegue che mentre da un lato i costi del personale assunto a mezzo agenzie di lavoro interinale sono elevati, il personale a termine si presenta come fonte di possibili costose e problematiche vertenze contrattuali. La gestione dei servizi in questione allontana Teateservizi dal perseguimento del prioritario obiettivo della riscossione. Detto diversamente, l’affidamento dei servizi appena menzionati alla Teateservizi si dimostra diseconomico, disfunzionale e potenziale causa di controversie contrattuali». A maggior ragione, concludono Marcotullio e Pimpini, il discorso vale per il nuovo servizio dei parcheggi. «L’ente locale», aggiunge Marcotullio, «al fine di giustificare l’affidamento in house, di fatto riversa sul Comune stesso una rilevante serie di attività e, quindi, di costi che, in ultima analisi, andranno a gravare sui cittadini». Secondo i calcoli di Marcotullio ne deriverebbe un maggior onere di mezzo milione di euro a carico della collettività. Resta poi aperto il problema dei 20 addetti della Blu Parking. Ovviamente il Comune non la vede così. «Le relazioni allegate alla delibera dicono tutto il contrario», replica l’assessore Raffaele Di Felice, «la relazione economica del nostro dirigente conclude dicendo che si prevede un incasso di 1.200.000 euro e 600mila euro di utile».