Strisce blu sulla riviera: bagnanti e turisti divisi

Ortona. Per qualcuno i parcheggi a pagamento hanno svuotato alcuni lidi Per altri la tariffa non è esagerata: «Però si poteva pensare ad abbonamenti»
ORTONA . «C’è meno gente rispetto all’anno scorso. Abbiamo notato la novità dei parcheggi a pagamento: è possibile che alcune persone abbiano scelto altri lidi». Arrivate in vacanza dal vicino Lazio, alcune famiglie parlano in questi termini su un tratto di spiaggia libera del Lido Riccio. Sono degli habitué del mare ortonese, eppure stavolta hanno trovato qualcosa di diverso rispetto al passato. Le soste a pagamento continuano ad essere oggetto di dibattito. La tariffa oraria è di 50 centesimi, mentre per l’intera giornata, dalle 8 alle 20, l’importo previsto è di 5 euro. Chi non trova posto laddove ci sono le strisce bianche, è costretto a pagare il parcheggio.
«Ci può stare», dice una donna arrivata da Bologna, «non discuto la decisione in sé, ma avrei pensato ad una offerta più ampia». Tipo? «Magari la possibilità di fare una sorta di abbonamento, utile soprattutto ai frequentatori assidui de lidi, che così non dovrebbero presentarsi ogni giorno davanti al parchimetro. Sembra una banalità, ma potrebbe essere utile», aggiunge, «un genitore che si reca al mare con dei figli piccoli, ad esempio, ad oggi è costretto a scendere dall’auto, lasciare il bambino nel veicolo o portarlo in braccio con sé per pagare, poi tornare di nuovo nel mezzo, esporre in bella vista il biglietto emesso dal parchimetro e solo allora dirigersi in spiaggia. Facendo un abbonamento tutto questo diventerebbe più semplice e soprattutto più comodo». Molti bagnanti locali protestano per la decisione dell’istituzione delle strisce blu, provvedimento che rimarrà tale fino al 10 settembre, tuttavia c’è chi non fa drammi. «Cinquanta centesimi all’ora non è una tariffa salata, credo non sia corretto fare tutte queste polemiche», sintetizza il suo pensiero una signora giunta in vacanza dal Reggiano.
Intanto interviene il sindaco di Canosa Sannita, Lorenzo Di Sario, che prendendo spunto dalla questione parcheggi rilancia l’idea dell’amministrazione canosina di un bus elettrico per percorrere la tratta che va dal suo paese fino alla costa ortonese. Negli anni scorsi la proposta è diventata oggetto di un master di secondo livello all’università di Perugia sul tema “Progettare Smart Cities”, riservato a ingegneri e architetti. «Il mezzo collegherebbe il litorale con l’immediato entroterra e permetterebbe a tanti di non utilizzare l’auto», spiega Di Sario. E placherebbe in parte le polemiche sulle soste a pagamento al mare che rimbalzano in questi giorni: «Ci auguriamo», conclude, «che la Regione finanzi il progetto».
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