Strumenti non sterili, ginecologo nei guai

12 Dicembre 2014

I carabinieri dei Nas in uno studio medico trovano farmaci scaduti, guasti o imperfetti. Indagini anche su interventi illegali

VASTO. Il reato contestato per il momento è quello di "somministrazione di farmaci guasti e imperfetti" ma i carabinieri del Nas di Pescara coordinati dal capitano Domenico Candelli stanno indagando anche su altro. Il sospetto è che uno stimato ginecologo ultrasessantenne di Vasto finito ora nel mirino della Procura, praticasse nel suo studio anche interventi illegali. A distanza di un mese dalla denuncia di un chirurgo plastico di Scerni la magistratura vastese e i Nas individuano un altro studio medico diretto dal titolare in modo quanto meno opinabile.

Titolare dell'inchiesta è la sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Vasto, Enrica Medori. Su ordine del magistrato, i Nas di Pescara coadiuvati dai carabinieri di Vasto hanno perquisito lo studio ginecologico scoprendo e sequestrando dispositivi medici per esami diagnostici (speculum) non sterilizzati e materiale medicale scaduto, ma soprattutto ben 700 confezioni di medicinali scaduti anche da oltre un anno.

Quando i militari li hanno trovati non credevano ai propri occhi. Tutto il materiale è stato raccolto e custodito in appositi scaffali a disposizione della magistratura. Il ginecologo di Vasto, titolare dello studio medico, non opera in nessun ospedale, né di Vasto né di altre località abruzzesi ma svolge la propria professione privatamente.

Vista la lunga esperienza professionale aveva un nutrito numero di pazienti. I Carabinieri del Nas stanno esaminando il copioso materiale cartaceo e i documenti rinvenuti nello studio.

«Riteniamo possano essere utili ai fini investigativi», annotano gli investigatori. I militari sono usciti dallo studio medico con una montagna di materiale da esaminare.

«Al momento non possiamo dire assolutamente nulla sul caso», afferma il capitano Candelli che con i suoi uomini da almeno due mesi sta passando al setaccio tutti gli studi medici e specialistici del Vastese. La Procura di Vasto ha deciso di riservare una attenzione particolare alla salute dei cittadini, troppo spesso messa in pericolo da comportamenti superficiali. Un esame diagnostico vaginale con dispositivi non sterilizzati o la somministrazione di farmaci scaduti può provocare conseguenze gravissime per le ignare pazienti. La vicenda promette nuovi clamorosi sviluppi.

Paola Calvano

©RIPRODUZIONE RISERVATA