Studenti in piazza: serve una scuola inclusiva

18 Novembre 2023

I manifestanti con gli striscioni: «Vogliamo un’istruzione uguale per tutti, servono nuove riforme»

CHIETI. Vogliono una scuola più inclusiva e hanno richieste ben specifiche da presentare alle istituzioni. È per questo che ieri mattina gli studenti di Chieti sono scesi in piazza con cartelloni e fischietti e, sulle note di “Bella ciao”, hanno sfilato per la città facendosi sentire a gran voce.
«Noi vogliamo il diritto allo studio», dice Francesco De Benedictis, coordinatore dell’Unione degli studenti (Uds), «per quanto possa sembrare banale non è sempre garantito. Noi vogliamo una scuola gratuita, un’istruzione transfemminista, ecologista, antirazzista e inclusiva. Ognuno di noi ha necessità distinte e specifiche: abbiamo già pronta una proposta di legge che presenteremo in Regione». Circa trenta i ragazzi in protesta che hanno partecipato alla manifestazione: “Il nostro futuro cade a pezzi come i muri delle nostre scuole”, è la frase che alcuni di loro hanno scritto su di un cartellone, “I diritti non si meritano per l’Abruzzo”, si legge in un altro. «Rivendiamo una legge per il diritto allo studio in Abruzzo», spiega Arianna Marcozzi dell’Uds, «l’ultima risale agli anni ’70 e c’è bisogno di un cambiamento nelle riforme per la scuola: più diritti che non si basino sul merito e sul reddito. Vogliamo un’istruzione uguale per tutti».
Gli studenti dicono no alla meritocrazia. «I diritti non si meritano», continua Marcozzi che poi passa a parlare dell’alternanza scuola lavoro. «Vogliamo una scuola che si distacchi dalle aziende e che non sia serva delle logiche di mercato. L’obiettivo deve essere istruire, non addestrarci a lavoro». (e.g.)
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