Studenti ortonesi contro le mafie: inaugurato il giardino del futuro

Gli alunni della scuola media Tosti leggono le testimonianze delle vittime della criminalità organizzata Il progetto è nato da una collaborazione di due anni tra l’istituto comprensivo e l’associazione Libera
ORTONA. Un giardino da lasciare in eredità alle generazioni future. Ha preso vita ieri, in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, l’idea nata da un progetto dell’Istituto comprensivo Tosti realizzata in collaborazione con il Comune di Ortona che ha riqualificato, con il lavoro dell’associazione Aracne, un angolo verde abbandonato vicino al plesso scolastico di via Mazzini. Un giardino che guarda al futuro attraverso la forza dell’istruzione e della cultura come risposta concreta alla sopraffazione e alla violenza. Questo l’intento dell’importante progetto, esso ha coinvolto i ragazzi delle classi medie del comprensivo Tosti che hanno elaborato un percorso cittadino lungo il quale sono intervenuti con la lettura di emozionanti testimonianze sul tema “mafia”. La passeggiata ha preso il via da largo Riccardi. Da lì, il serpentone dei ragazzi si è mosso fino all’area verde adiacente la palestra della scuola di via Mazzini, che ospita da ieri, appunto, il “Giardino del futuro”.
Presenti, oltre al sindaco Leo Castiglione, la dirigente scolastica del Tosti Irma D’Amico insieme al precedente dirigente Luca Menna, Marco De Marinis preside del comprensivo Serao, le forze dell’ordine, i docenti e ovviamente i ragazzi, protagonisti assoluti dell’evento, che, al termine della cerimonia, hanno piantato dei fiori su cui erano indicati i nomi delle vittime. Un momento che i ragazzi hanno affrontato con grande serietà ed impegno. «E’ il secondo anno consecutivo che aderiamo a questa iniziativa promossa dall’associazione Libera», ha detto la docente Diletta Di Cesare, «l’entusiasmo con cui le classi accolgono questo genere di lavori ci rende orgogliosi e soddisfatti. Quest’anno, siamo riusciti a conciliare una formula vincente, abbinando allo studio della storia una parte pratica che si tradurrà nella cura di questo giardino nel tempo».
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