Studio e lavoro in Europa L’università apre tre uffici

Attivati dall’ateneo gli “Europe Direct” per cogliere le opportunità comunitarie Il rettore Caputi: «Siamo al servizio dei nostri allievi e di tutto il territorio»
CHIETI. Tre uffici di informazione, consulenza e assistenza sull’Europa aperti dall’università d’Annunzio per avere aiutare i cittadini a sentire più vicina l’Unione europea. A cominciare dalla partecipazione ai bandi per attirare sul territorio fondi comunitari.
È la finestra sull’Europa che l’ateneo teatino-pescarese mette a disposizione non solo dei suoi studenti ma di tutto il territorio, a partire dal Comune di Chieti con il quale ha presentato e vinto il progetto europeo che ha finanziato l’iniziativa della durata di tre anni.
I nuovi tre uffici “Europe Direct” sono stati aperti nel campus universitario di via dei Vestini (nei locali del polo di Lettere), in quello di viale Pindaro a Pescara (nel Dipartimento di scienze giuridiche e sociali) e in via Spaventa a Chieti alta.
A presentare l’iniziativa sono stati ieri mattina il rettore Sergio Caputi, il direttore generale Giovanni Cucullo e la docente che si occupa del progetto Fausta Guarriello, ordinario di Diritto del lavoro. I tre sportelli verranno gestiti da personale universitario. A partire dalla funzionaria Lucia Mazzoccone, per continuare con il docente con il docente Gianluca Bellomo, con la responsabile per la comunicazione Annalisa Michetti, con Antonietta Morale che si occupa della parte amministrativa, Milena Impicciatore che si occupa dell’area ricerca e infine con Ferdinando Franceschelli e Antonietta Di Giorgio.
«Siamo uno dei 434 “Europe Direct” presenti sul territorio dei 28 Paesi europei», ha detto con soddisfazione il rettore Caputi che va avanti nel programma di apertura al territorio e di internazionalizzazione dell’ateneo.
«L’obiettivo», ha spiegato Guarriello, «è da una parte ristabilire un corretto rapporto dei cittadini, e soprattutto dei giovani, con l’Unione europea, la cui immagine è risultata un po’ appannata dai problemi del post-crisi economica, dovuti soprattutto alle misure di austerità adottate. Dall’altra parte fare in modo che si possa usufruire delle tante opportunità messe in campo dall’Europa. Non solo dal punto di vista dei giovani, che possono approfittarne per studiare o per cercare lavoro nei paesi dell’Unione, ma anche per le aziende che fanno export e per quanti, in primis le istituzioni», ha concluso la professoressa, «vogliano partecipare ai bandi emanati dalla Commissione europea».
«Questo progetto», ha aggiunto il direttore generale Cucullo, «proietta il nostro ateneo in una dimensione sicuramente più ampia e ci pone davvero a servizio del territorio».
I due centri di informazione comunitaria “Europe Direct” che si trovano in via dei Vestini e in viale Pindaro hanno già aperto i battenti e sono già in attività.
Quello di via Spaventa aprirà a breve. (a.i.)
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