«Sui tribunali minori il M5S ci ha tradito»
Lanciano, il vice sindaco Verna contro il ministro grillino Bonafede: non ha rispettato le promesse
LANCIANO. Chiede chiarimenti Progetto Lanciano sul voltafaccia dei 5 stelle, ossia la marcia indietro per la salvaguardia dei tribunali minori. Il governo sarebbe passato dal volere rivedere la geografia giudiziaria che nel 2012 ha cancellato 31 tribunali minori, tra cui quello di Lanciano, alla accettazione della scelta del 2012. «Servono e esigiamo chiarimenti», dice il vicesindaco Giacinto Verna di Progetto Lanciano, «sull’inversione di marcia da parte del Governo, del ministro alla giustizia, dei rappresentanti locali del M5s eletti al Parlamento, che avevano fatto della salvaguardia dei nostri tribunali un cavallo di battaglia in campagna elettorale. Nel contratto di Governo si prevedeva la rivisitazione della geografia giudiziaria con l’obiettivo di riportare tribunali, procure ed uffici del giudice di pace vicino ai cittadini e alle imprese, con la modifica della riforma del 2012 che accentrava le sedi. Nascevano speranze per i tribunali di Lanciano, Vasto, Avezzano e Sulmona. Sulla scia di questa promessa a luglio abbiamo anche inviato una lettera al ministro Alfonso Bonafede per chiedere esplicitamente di tornare indietro sulla scellerata idea di chiudere i tribunali minori, che si è rivelata fallimentare. Avevamo anche presentato il progetto di accorpamento dei tribunali di Lanciano e Vasto, ratificato dai due Comuni. In queste ultime settimane, invece, Bonafede ha gelato le nostre speranze».
Il Guardasigilli al congresso nazionale forense a Catania ha affermato che la riforma della geografia giudiziaria andrà avanti e che «non saranno riaperti i tribunali chiusi», aprendo invece agli uffici di prossimità che dovranno avvicinare i cittadini alla giustizia. «È una soluzione debole all’enorme problematicità della questione giustizia», dice Verna, «e ci mette nella condizione di continuare con più vigore la battaglia a tutela del tribunale di Lanciano, facendo squadra con Vasto, Sulmona ed Avezzano. Il 2020 (anno in cui scade la proroga dell’apertura, ndc) è dietro le porte e non possiamo prenderci il lusso di bruciare altro tempo. Confido nel neo comitato di coordinamento nazionale per la giustizia di prossimità, in rappresentanza dei Comuni sede dei Tribunali soppressi, che ha convocato una urgente assemblea a Catania per il 16 novembre, affinché dal dibattito possano scaturire proposte decisive per il conseguimento degli obiettivi fissati: salvare i tribunali minori». (t.d.r.)

